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US Livorno 1915, presentati l’allenatore Buglio e il ds Pinzani: “Non ci sono scuse, l’obiettivo è uno solo”

Serietà e credibilità, sono queste le parole del nuovo mister dell'US Livorno 1915. Ma è proprio con l'umiltà che l'obiettivo sarà soltanto uno, quello di vincere il campionato. Il mercato, come sottolineato da Pinzani, si sbloccherà già a partire da domani con l'ufficializzazione dei primi tesserati amaranto. E sulle quote precedenza ai giovani livornesi

Martedì 24 Agosto 2021 — 17:52

di Filippo Ciapini

Finalmente si torna a parlare di calcio e di Livorno. Sono stati presentati il direttore sportivo Raffaele Pinzani e il nuovo allenatore amaranto Francesco Buglio. A presentarli è stato il presidente Paolo Toccafondi: “Quando ci siamo presentati ero in maglietta, ora siamo tutti in camicia perché qualcosa in più abbiamo fatto. Abbiamo dato una bella accelerata, abbiamo costituto la società, terminato l’iter per l’iscrizione, fatto lo staff tecnico con Igor Protti e tra poco tesseremo i calciatori”. Da domani (mercoledì 25 agosto ndr) infatti partiranno le prime ufficializzazioni dei nuovi calciatori dell’US Livorno 1915. Intanto però a presentarsi è stato il nuovo mister Francesco Buglio: “Questo sarà sempre il vostro Livorno, sono onorato. Cercheremo di portare insieme quella cosa che sento dentro: l’entusiasmo. Tutti insieme vogliamo riportarlo con il lavoro e la credibilità, portando rispetto ai tifosi. Sono un allenatore diretto, se sono qui è perché ho fatto esperienza e non mi ha regalato niente e nessuno. Questa piazza me la sono guadagnata e me la voglio tenere stretta. L’obiettivo è quello di rimanere qua tre anni”.

Su Luca Mazzoni. Vorrei vedere tanti livornesi, l’altro regalo oltre a Igor Protti è stato Mazzoni. Saranno sempre presenti al campo. L’altra cosa importante che vi dico è che io sono un allenatore credibile, diversamente non potrei lavorare. Questa è la mia forza, bisogna avere rispetto per tutti, il resto saranno i risultati.

Sul modulo. Il modulo è il gruppo, al momento vogliamo compattare i giocatori. Noi partiamo in ritardo, durante il ritiro cercherò di 4-3-3 con un piano B di un 4-2-3-1 e le caratteristiche di chi sta arrivando è che entrambi i moduli solo nel loro corde. Ma la cosa più importante è la maglia che va indossata in maniera speciale. In allenamento c’è Igor Protti, darà uno stimolo in più a tutti. Macineremo il campo e sarò sempre disponibile.

Sulle difficoltà nel partire da zero. Il lavoro mi ha sempre ripagato, non vedo difficoltà. Ci sono già passato, so come devo muovermi e come mi devo comportare. Da solo però non faccio niente, sia chiaro. Ce la facciamo.

Gli obiettivi. In tutte le maniere dobbiamo c’entrare il nostro obiettivo che non è facile. Dobbiamo essere costantemente umili, l’anno prossimo dobbiamo centrarne un altro. Non si può parlare di salvezza o arrivare secondi o terzi. La mentalità che dobbiamo acquisire è questa. Siamo il Livorno, punto. Qui la cosa importante è la mentalità che dobbiamo avere, ma con grandissimo sacrificio e lavoro, lavoro e lavoro.

Sull’entusiasmo della piazza. Ai tifosi dico grazie, la cosa che mi colpiva di più quando venivo a vedere le partite era la famiglia. Qui non si parla di tifoso, ma di fede e l’ho sempre raccontato in giro. Ho visto le famiglie con i bambini allo stadio, spero che loro apprezzeranno l’entusiasmo e la serietà. Ho apprezzato le parole del presidente che “si deve guadagnare la sciarpa”, io mi devo guadagnare la fiducia con i risultati.

Con emozione e un filo di voce ha preso poi la parola il nuovo direttore Raffaele Pinzani che ha ringraziato il presidente Paolo Toccafondi, il sindaco Luca Salvetti e il nuovo club manager Igor Protti: “Guardando lo stadio mi sono chiesto se fosse possibile vedere queste bellezze così. Cercherò di camminare per quanto mi verrà concesso con il massimo della disponibilità e il massimo dell’impegno”.

Sulla volontà dei calciatori di venire a Livorno. È capitato anche in questa sessione di mercato che qualcuno abbia fatto pesare la categoria, la stragrande maggioranza invece ha dato subito disponibilità. Non si fa fatica a spiegarsi. A Livorno non si viene per la categoria è qualcosa di unico. Questo è un mondo diverso, ci sono responsabilità dove non ci sono da altre parti, c’è il rischio che qualcuno.

Il giocatore da 20/25 gol. Bisogna avere pazienza, personalmente non mi era mai capitato di iniziare a fare la squadra a Ferragosto, per una nostra etica personale non abbiamo interpellato giocatori già tesserati, anche se uno si è proposto e arriverà. Stiamo lavorando contemporaneamente su tutti i fronti, la base solida deve essere costruita su giocatori importanti.

Le quote. Il 2002 va in addestramento tecnico e potendolo girare nei dilettanti possono essere sistemati. Noi però possiamo giocarci la carta del nome sulla maglia. Abbiamo fatto una sorta di cernita per capire i ruoli su cui mettere le quote. In ritiro partiranno tutti i calciatori che hanno firmato, per fortuna un’altra settimana ce l’abbiamo e arriveranno tantissimi giovani in prova. La risposta dei ragazzi di Livorno è stata quella che poteva essere, con la sparizione si sono tutti svincolati e i più capaci sono già stati. Un paio firmeranno già però e sono molto bravi, ai ragazzi di Livorno è stata data una precedenza.

Su Luci. Ci ho parlato tre volte ed era a Livorno. Andrea è un giocatore importantissimo per la Carrarese, a quanto mi risulta è stato nominato capitano e la Carrarese gli ha costruito una squadra intorno. Da noi ha le porte spalancate, se non dovesse essere quest’anno Luci sarà un calciatore e un uomo che cercherò di riportare a Livorno.

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