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Luci chiama a raccolta la città: “Rimaniamo uniti”

Giovedì 12 Dicembre 2019 — 18:15

Il numero 8 amaranto: "È giusto che i tifosi contestino, penso però che l’apporto della città sia un punto fondamentale per il nostro obiettivo"

Il capitano del Livorno Calcio ha parlato alla stampa del momento difficile chiedendo a città e tifoseria compattezza e vicinanza all'ambiente nonostante l'inizio di campionato disastroso

di Filippo Ciapini

In quello che è il momento più difficile di questa stagione è salito in cattedra il capitano Andrea Luci che ha invitato i tifosi a compattare l’ambiente e stare vicini alla squadra. “Sono qua perché sappiamo benissimo che il nostro inizio di campionato è stato disastroso – ha esordito il centrocampista – Questa squadra ha qualità importanti, non abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato probabilmente per mancanza di atteggiamento e superficialità, restano però tante partite e dobbiamo cambiare registro”.
Una forte autocritica quella della bandiera amaranto che non nasconde i clamorosi errori delle ultime uscite accettando critiche ed eventuali contestazioni. “È giusto che i tifosi contestino – ha proseguito Luci – penso però che l’apporto della città sia un punto fondamentale per il nostro obiettivo, spero che noi giocatori con l’impegno e la cattiveria in campo riusciremo a riavvicinare tutti”.
Una presa di posizione importante del leader del Livorno Calcio il quale ha anche aggiunto come l’esonero di Breda sia stato un fallimento di tutta la squadra, ma che, contemporaneamente, l’arrivo del nuovo mister Paolo Tramezzani possa essere la scossa decisiva per fare bene. Per quanto riguarda la partita di sabato 14 dicembre contro il Benevento, in attesa della conferenza di presentazione del nuovo allenatore, il numero 8 amaranto ha analizzato la sfida contro le Streghe: “Il Benevento è una squadra che ha fame e lotta su ogni pallone, non gioca come una prima in classifica in solitaria. Dobbiamo entrare in campo convinti di voler vincere la partita e fare punti, in questo momento non basta più il nostro impegno, serve di più, anche stare otto ore al campo”. Nel massimo momento di difficoltà del Livorno Calcio il capitano ha suonato la carica, adesso starà alla città rispondere.

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