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Martelli agguanta un inaspettato 4° posto alla European Rowing Coastal Challenge

L’equipaggio composto da Mauro Martelli, Luca Pesce, Flavio Ricci, Francesco Vanni e Stefano Gori timoniere, ha cercato fin dall’inizio di mantenersi in contatto con la testa della regata cercando di sormontare le onde che a largo stavano facendosi sempre più minacciose

Martedì 2 Novembre 2021 — 17:03

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Il Coastal Rowing è per molti una nuova frontiera del canottaggio moderno. C’è anche una grossa spinta affinché la disciplina entri a far parte dei giochi olimpici. Ciò che rende  interessante questo sport è la caratteristica delle regate che si svolgono in mare aperto, spesso in presenza di onde, come è successo sabato scorso, con giri di boa affollati, partenze spettacolari dalla spiaggia, rischi di collisione e abbordaggio, tutti fattori che favoriscono la spettacolarità e che si rifanno a vecchie gesta e tradizioni marinaresche. E così sotto l’egida del Cantiere Filippi di Donoratico, uno dei massimi fornitori mondiali di barche di canottaggio, nel tratto di mare davanti a Donoratico si è svolta, nello scorso fine settimana, la seconda edizione dell’European Rowing Coastal Challenge  che ha suscitato una grande attenzione del monto remiero, anche per la presenza di numerosi campioni , non solo italiani, reduci dalle ultimi olimpiadi di Tokio.

L’occasione è stata ghiotta per il pluriprimatista di indoor rowing Mauro Martelli, che nonostante la non più giovane età, non si è lasciato scappare l’opportunità di poter competere con i campioni più giovani del settore e dopo aver messo su un equipaggio a 4 remi con buoni canottieri della nostra zona, sotto i colori del  suo sodalizio GS Tomei di Livorno, è andato senza indugi a sfidare le onde del Tirreno davanti alla spiaggia di Donoratico, giungendo ad un passo dal podio e conquistando un più che onorevole quarto posto. L’equipaggio composto da Mauro Martelli, Luca Pesce, Flavio Ricci, Francesco Vanni e Stefano Gori timoniere, ha cercato fin dall’inizio di mantenersi in contatto con la testa della regata cercando di sormontare le onde che a largo stavano facendosi sempre più minacciose e dopo i seimila metri del percorso, nel quale erano inserite diverse virate di boa, ha dovuto cedere il passo in ordine, al vincente equipaggio dell’Estonia, ai campioni italiani di Verbania e all’equipaggio polacco lasciandosi comunque dietro un equipaggio austriaco, altri due equipaggi italiani e due equipaggi tedeschi.

Alla competizione erano presenti altri due equipaggi del Tomei  il doppio composto da Mirko Barbieri e Luigi Mostardi giunto nono e il quattro composto da Jacopo Giusti, Claudio Cecconi, Andrea Cattermol, Edoardo Benini e Alberto Teghini timoniere giunto settimo.

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