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Olbia-Livorno 1-1, il cuore amaranto non basta

E' encomiabile come questa squadra giochi con questa voglia ed impegno nonostante la catastrofica situazione societaria, una vittoria amaranto sarebbe stata meritata, ma invece, anche quest'anno tutto sembra pendere dalla parte opposta degli amaranto

Domenica 18 Ottobre 2020 — 17:40

di Filippo Ciapini

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Ottimo l'esordio del difensore Deverlan, confermato l'ottimo potenziale del giovane Nunziatini (classe 2003) e le buone prestazioni di Haoudi e Mazzeo. Male invece gli esterni Porcino e Parisi che non hanno brillato, molto imprecisi sia in fase di impostazione che di lettura difensiva.

Pareggiano con una rete a testa il Livorno e l’Olbia in questa quinta giornata di campionato. Primo tempo nettamente a favore dei padroni di casa che più volte sfiorano la rete del vantaggio due volte con Gagliano e poi con Cocco che a porta vuota spara alto sopra la traversa. Nella seconda frazione di gioco, però, sale in cattedra l’orgoglio e la garra della squadra di mister Dal Canto che dopo una bellissima azione corale trovano il vantaggio con Fabio Mazzeo al 64esimo. E’ così che gli amaranto prendono fiducia ed iniziano a costruire qualcosa di più delle solite innocue azioni. L’asse Marsura – Porcino macinava chilometri e più volte è stato sfiorato il raddoppio. Ma la dea bendata del calcio sembra non propendere verso il Livorno Calcio ed è così che, proprio per mano di un ex amaranto, nasce il pareggio. Solita, punizione perfetta di Emerson che sul secondo palo trova Cocco, forse perso da Porcino, che non può sbagliare. L’attaccante dell’Olbia si conferma una sentenza quando si tratta di segnare al Livorno. Gli ultimi minuti di gara poi sono stati convulsi e, visti i ritmi alti di gioco, dettati dalla stanchezza, con il triplice fischio che è arrivato senza particolari squilli da segnalare. E’ encomiabile come questa squadra giochi con questa voglia ed impegno nonostante la catastrofica situazione societaria, una vittoria amaranto sarebbe stata meritata, ma invece, anche quest’anno tutto sembra pendere dalla parte opposta degli amaranto. Ottimo l’esordio del difensore Deverlan, confermato l’ottimo potenziale del giovane Nunziatini (classe 2003) e le buone prestazioni di Haoudi e Mazzeo. Male invece gli esterni che non hanno brillato, Porcino e Parisi, molto imprecisi sia in fase di impostazione che di lettura difensiva.


Romboli 6 –
Qualche parata d’istinto, ma resta troppo insicuro. Sufficienza piena.
Parisi 5.5 –
Non benissimo come nelle precedenti uscite, impreciso sui cross.
Di Gennaro 6 –
Normale amministrazione in difesa, sbaglia poco.
Deverlan 6.5 –
Mezzo voto in più per l’ottima risposta all’esordio. Sicuro nelle chiusure, sfiora più volte la rete. (Dal 72′ Marie Sante 5.5 – Chiaro che non stiamo parlando di Baresi, però in una determinata fase della partita servirebbe più grinta).
Porcino 5.5 –
Alterna mezz’ore di delirio tecnico-tattico a quarti d’ora di buon calcio, troppa discontinuità. Paga a caro prezzo la distrazione su Cocco.
Nunziatini 6 –
Il ragazzo ha tantissime qualità, ricordiamoci che non ha ancora diciotto anni. Ottime sensazioni per il futuro.
Haoudi 5.5 –
Buon primo tempo di personalità, come sempre tende ad eclissarsi totalmente dalla partita con il passare del tempo.
Agazzi 6.5 –
Un miracolo che sia rimasto, un piacere vederlo giocare. Legge le azioni avversarie con una semplicità disarmante, recupera mille palloni a partita. Un piccolo appunto: spesso si trova in posizione buona per calciare, ma non lo fa, da questo punto di vista potrebbe fare il balzo in più per la definitiva consacrazione. Leader silenzioso.
Marsura 6 –
Quando non si intestardisce è un treno, quando lo fa perde palla.
Murilo 5.5 –
Partita da “insomma” per lui, eppure ha tutte le qualità per fare la differenza. (84′ Pallecchi s.v)
Mazzeo 6.5 –
Arruolato con un giorno di ritardo è senza dubbio tra i migliori. Dopo la liberatoria rete del vantaggio aggiunge anche quel pizzico di cattiveria agonistica per decretarlo il migliore del match. Che questa sia la partita della svolta.
Mister Dal Canto 7 Che dire, organico ridotto all’osso, situazione societaria disastrosa, certamente non si aspettava di arrivare in queste condizioni. Eppure la squadra tenta di giocare a calcio mettendo soprattutto quella grinta ed impegno che non si vedevano da almeno un anno. Se la sua squadra vivesse in un ambiente più sereno parleremo di un altro Livorno.

Impegno Livorno Calcio 10 – Questi ragazzi vanno lodati, se avessero vinto sarebbero stati degli enfant terrible ed invece un altro pareggio nei minuti finali nega loro una vittoria meritata. Non tanto per quello visto in campo, quanto per l’anima che mettono in ogni partita, vittoria o sconfitta che sia. A Piacenza hanno lottato anche quando la partita era decisamente finita, la rete dell’Olbia è stata dolorosissima, ma nessuno abbassa mai la testa in segno di resa. Se c’è davvero qualcuno che vuole bene al Livorno sono questi ragazzi che giocano in condizioni societarie pietose, mica chi vuole riportarlo in serie B.

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