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Pielle, cuore e orgoglio non bastano: Vigevano passa al PalaMacchia 83-93 e chiude la serie

Giovedì 28 Maggio 2026 — 20:39

I biancoblù lottano nonostante gli infortuni di Donzelli (out sin dal primo minuto) Leonzio (fuori gli ultimi due quarti) ed Ebeling (a mezzo servizio per un quarto e mezzo), ma si arrendono alle triple lombarde. Finale amaro tra applausi, lacrime e proteste contro gli arbitri

di Giacomo Niccolini

Non basta il cuore, non bastano le mani alzate di quattromila anime biancoblù a spingere oltre l’ostacolo una Pielle eroica, consumata dagli infortuni ma mai piegata (clicca qui per il tabellino finale).
Gara 4 di semifinale playoff finisce nelle mani di Vigevano, ma il PalaMacchia resta in piedi ad applaudire una squadra che ha trasformato la stagione in qualcosa di indimenticabile: la Coppa Italia alzata al cielo a marzo, un gruppo capace di combattere fino all’ultimo possesso e una città intera stretta attorno ai suoi colori. Tra lacrime, sciarpe al vento e cori d’amore, Livorno saluta i suoi eroi.

C’erano il rumore assordante del PalaMacchia vestito a festa, i coriandoli sospesi nell’aria al momento della palla a due e quella sensazione elettrica delle serate che contano davvero. C’era una Pielle ferita, falcidiata dagli acciacchi, costretta a rinunciare a Donzelli e poi a stringere i denti davanti ai problemi fisici di Leonzio ed Ebeling. Ma soprattutto c’era una squadra che non ha mai smesso di lottare.

Perché questa semifinale persa non cancella nulla. Non cancella una stagione straordinaria, la cavalcata culminata con la conquista della Coppa Italia di Serie B, né il legame viscerale creato con il suo popolo. Anche nell’ultima notte, mentre Vigevano trovava canestri impossibili e la Pielle si aggrappava con orgoglio alla partita, il pubblico biancoblù continuava a cantare. E alla sirena finale, più forte del risultato, è rimasto un messaggio chiaro: questa squadra ha lasciato qualcosa che va oltre il parquet.

Donzelli alza bandiera bianca. Si sapeva, anche se la speranza era differente. Spettacolare la coreografia all’ingresso delle squadre: migliaia di coriandoli colorano il cielo del palazzetto al momento della palla a due.

La Pielle parte con il fuoco negli occhi. In appena tre minuti i biancoblù scappano sul 9-2, ribaltando completamente l’inerzia dell’avvio di gara 3: stavolta è Vigevano a sembrare rimasta negli spogliatoi. Leonzio, Mennella e un Klyuchnyk subito caldo con 5 punti firmano lo sprint iniziale. Zacchigna prova a scuotere gli ospiti con la tripla del 10-7, ma Leonzio replica immediatamente dall’arco per il 13-7. Alibegovic continua a spingere la corsa livornese e a metà quarto il tabellone dice 16-7.

La Pielle vola trascinata ancora da uno scatenato Leonzio, che firma il +10 sul 22-12 a due minuti dalla prima sirena. Nel finale, però, Vigevano torna improvvisamente a contatto: Verazzo e Kancleris accorciano fino al 22-19 a 45 secondi dalla fine. Gabro manca un’occasione da sotto e, sulla sirena, arriva la doccia gelata: Cucchiaro inventa una tripla irreale da oltre metà campo, circa 16 metri, che vale il clamoroso 22-22 con cui si chiude il primo quarto.

L’inizio del secondo periodo viaggia sui binari dell’equilibrio, finché Venucci non trova la bomba del mini allungo biancoblù: 31-26 con 7’27” da giocare prima dell’intervallo. Ma la risposta lombarda è immediata e pesantissima: due triple consecutive ribaltano tutto e regalano a Vigevano il primo vantaggio della serata sul 31-32 a 6’30” dalla pausa lunga.

Mennella si inventa allora una delle sue “zingarate”, conquista il canestro con fallo e completa il gioco da tre punti. Si procede punto a punto, colpi da una parte e dall’altra. Cucchiaro continua a colpire e porta gli ospiti sul 40-43 quando manca 1’24” all’intervallo. Poco dopo è Diouf a trovare il gioco da tre punti del 40-45, ma Ebeling tiene viva la Pielle con la tripla del 43-45.

Le squadre vanno così al riposo lungo con Vigevano avanti di due lunghezze.

Percentuali all’intervallo:
Pielle: 13/18 da 2, 5/13 da 3, 19 rimbalzi.
Vigevano: 10/20 da 2, 7/15 da 3, 16 rimbalzi.

L’inizio del terzo quarto è subito complicato per la Pielle, che deve rinunciare a Leonzio, fermato da un fastidio fisico accusato sul finire del secondo periodo. Vigevano ne approfitta immediatamente e prova a scappare, allungando fino al 43-49. A peggiorare il quadro in casa biancoblù arriva anche il problema alla caviglia di Ebeling, costretto a lasciare momentaneamente il parquet dolorante.

Gli ospiti continuano a colpire dall’arco e con la tripla di Mazzantini volano sul 47-53. Ma la Pielle, nonostante le difficoltà, reagisce con carattere: Lucarelli suona la carica e i livornesi tornano a contatto sul 53-55, riaccendendo il PalaMacchia.

Nel momento migliore dei biancoblù, però, arriva un episodio pesante: Lucarelli viene sanzionato con un fallo antisportivo su Boglio. Vigevano ne approfitta per ristabilire le distanze e salire sul 53-58 a 3’59” dalla terza sirena. Poco dopo è ancora Boglio, sulla rimessa, a infilare la tripla del 53-61, mentre Verazzo dall’arco firma addirittura il massimo vantaggio ospite sul 55-64 a 3’19” dalla fine del quarto.

La Pielle, però, non smette di lottare. I biancoblù rosicchiano punto dopo punto fino al 59-66 a due minuti dalla sirena, trascinati dall’asse Venucci-Gabro che firma il 61-66. Dopo un’infrazione di passi fischiata agli ospiti, Cucchiaro trova altri due punti, ma Alibegovic replica immediatamente per il 63-68. Nonostante gli infortuni e le rotazioni accorciate, la squadra di coach Turchetto resta pienamente in partita alla fine del terzo periodo.

Nell’ultimo quarto è ancora Lucarelli a tenere aggrappata la Pielle alla partita, ma Vigevano continua a colpire con percentuali altissime dall’arco. Prima Cucchiaro e poi Corgnati firmano il nuovo allungo ospite sul 66-74. Mennella prova a riaccendere il PalaMacchia con la tripla del 69-74 a 6’40” dalla sirena finale, ma Kancleris risponde immediatamente con quattro punti consecutivi che valgono il 69-78.

La Pielle fatica tantissimo al tiro pesante, ferma a un modesto 6/22 da tre punti, ma non smette di lottare. È ancora Lucarelli, con un bellissimo jumper dalla media, a riportare i biancoblù sul 71-78 a 4’48” dal termine. Ebeling, nonostante il dolore alla caviglia, combatte sotto canestro e firma il 73-80, ma dall’altra parte Kancleris continua a essere un rebus irrisolvibile e replica subito per il 73-82. Ancora Lucarelli, a rimbalzo offensivo, trova il canestro del 75-82.

Nel momento decisivo, però, Vigevano piazza il colpo definitivo: Cucchiaro infila la tripla del 75-85, Ebeling prova a rispondere immediatamente dall’arco per il 78-85, ma Gajic trova altri tre punti pesantissimi che spengono quasi definitivamente le speranze livornesi.

Lucarelli segna anche una tripla importantissima, ma subito dopo Klyuchinyk viene sanzionato con un fallo antisportivo: per Dimitri arriva così il quinto fallo personale che chiude anzitempo la sua partita sul punteggio di 81-88. Dalla lunetta Vigevano fa 1/2 per l’81-89, mentre poco dopo Corgnati spreca due liberi consecutivi. La Pielle, però, non riesce più a trovare continuità offensiva.

Con 37 secondi da giocare Venucci va in lunetta e realizza entrambi i liberi per l’83-90, ma nel finale Vigevano controlla senza più rischiare fino all’83-93 conclusivo.

Al PalaMacchia si chiude tra la sciarpata dei tifosi biancoblù, applausi, lacrime e tantissimi fischi rivolti alla terna arbitrale, una direzione che, per usare un eufemismo, non ha convinto per niente il pubblico livornese.

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