Pielle, stop in Campania e raggiunta in vetta. Ora serve il riscatto con Jesi
Non basta un primo quarto d'alto livello ai biancoblù, traditi dalle 16 palle perse e da una difesa che non argina il talento campano. I padroni di casa vincono 91-73, ribaltano la differenza canestri e agganciano il primo posto insieme alla Virtus Roma
Non basta un avvio di fuoco per espugnare il PalaPiccolo. La Pielle Livorno cade 91-73 in terra campana, subendo l’aggancio in vetta alla classifica da parte della stessa Paperdi Caserta e della Virtus Roma. Una sconfitta pesante nel punteggio, che ribalta anche la differenza canestri dell’andata, ma nata più dai meriti balistici dei padroni di casa che da una reale carestia offensiva dei biancoblù.
Primo quarto da applausi, poi sale in cattedra Caserta – L’approccio della banda di Turchetto era stato quello delle grandi occasioni. Dieci minuti di basket totale, chiusi sul 26-26 con medie realizzative da urlo (ben 5 triple a segno in un amen). La Pielle c’era e rispondeva colpo su colpo. Il problema, però, si è materializzato nella metà campo difensiva: Caserta ha trovato una serata magica con Laganà e D’Argenzio, capaci di colpire con continuità chirurgica ogni volta che Livorno provava ad accorciare.
La spallata decisiva – Il match si è incanalato sui binari campani nel secondo tempo. Nonostante un tentativo di rimonta che aveva riportato la Pielle a un solo possesso di distanza (-4), Caserta ha saputo alzare nuovamente i giri del motore. I biancoblù hanno pagato a caro prezzo alcune palle perse sanguinose (16 totali) che hanno innescato il contropiede dei padroni di casa, scappati via fino al +20 nell’ultima frazione.
Più che un attacco inceppato – i 73 punti finali restano comunque un bottino dignitoso in trasferta – è stata la difficoltà nel contenere le folate offensive dei bianconeri a scavare il solco. Caserta ha tirato con percentuali altissime, gestendo il finale con autorità anche con i propri leader acciaccati.
Reagire subito al PalaMacchia – Il -18 finale è un boccone amaro da digerire, soprattutto in ottica scontri diretti, ma il campionato non aspetta. La Pielle perde il trono solitario ma resta nel gruppo di testa. La risposta dovrà arrivare già domenica prossima tra le mura amiche del PalaMacchia: contro Jesi servirà ritrovare quella solidità difensiva che è mancata al PalaPiccolo per riprendere subito la marcia.
Il tabellino Verodol
Verodol CBD Pielle Livorno: David Gabrovsek 22 (6/7, 2/4), Michele Ebeling 13 (1/3, 3/6), Marco Mennella 10 (0/1, 2/3), Davide Bonacini 9 (4/4, 0/1), Ennio Leonzio 8 (1/5, 1/4), Denis Alibegovic 5 (1/3, 1/4), Dmytro Klyuchnyk 4 (1/3, 0/0), Mattia Venucci 2 (0/2, 0/2), Jacopo Lucarelli (0/2, 0/2).
Tiri liberi: 18 / 24 – Rimbalzi: 34 7 + 27 (Michele Ebeling 11) – Assist: 12 (Mattia Venucci 6)
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