Pirati campioni d’Italia per il secondo anno di fila: lo scudetto arriva dopo 70 minuti di battaglia
Finale tiratissima a Monza contro i bresciani de I Gnari de Brèsa: 2-2 al termine dei supplementari. Nel C.I.R.O. niente calci di spareggio e il titolo viene assegnato alla squadra più anziana. Festa per i "tuttineri", imbattuti da due anni e sette mesi
Dopo la partita di finale, effettuando i dovuti calcoli e sbirciando i dati anagrafici di tutti i protagonisti scesi in campo, i Pirati hanno potuto celebrare, per il secondo anno consecutivo, lo scudetto dei ‘veterani’: la squadra livornese, imbattuta da due anni e sette mesi, si è confermata la maggiore realtà del C.I.R.O., il Campionato Italiano Rugby Old. Titolo tricolore che premia il lavoro di una rappresentativa, quella appunto dei ‘tuttineri’, allestita con giocatori di tutta la provincia di Livorno, isola d’Elba compresa. Formazione davvero forte e non solo perché composta, in parte, da elementi particolarmente validi, che quando avevano meno anni (è brutto dire ‘quando erano giovani’) si sono tolti importanti soddisfazioni, anche nel massimo campionato domestico. Evidentemente questi atleti sono troppo vecchi per giocare a rugby, ma non oggi. Anzi, a ben guardare è stato proprio il dato relativo all’età media dei propri componenti a consentire ai Pirati di vincere il titolo. Spiegazione.
La finale scudetto che ha visto opposte, al centro sportivo ‘Chiolo’ di Monza, in questo caldo sabato di fine maggio, i Pirati – primi nel girone del centro Italia – ai bresciani de I Gnari de Brèsa – primi nel girone del nord Italia – si è chiusa su una situazione di salomonica parità: 2-2 (ogni meta un punto) sia al termine dei regolamentari sia al termine dei supplementari. Nel campionato Old, non sono previsti i punti di piede: sarebbe stato assurdo decidere la vincente della finale, dopo i supplementari, nella classica serie dei calci da fermo. Per regolamento si è dunque effettuato, al fischio conclusivo, il calcolo dell’età dei giocatori utilizzati: premiata la squadra più vecchia. Una volta ogni tanto è stato bello avere qualche anno in più degli altri… Pirati e I Gnari de Brèsa si erano confrontate nella finale scudetto – giocata sempre a fine maggio, ma al ‘Santa Costanza’ di San Vincenzo – anche nell’edizione 2025. In quella occasione, il match era risultato a senso unico, dominato in lungo e in largo dai livornesi, capaci di imporsi con l’eloquente punteggio di cinque mete a zero. A Monza, viceversa, il confronto è viaggiato sui binari di un grande equilibrio. I Pirati si sono presentati in terra brianzola con uno schieramento largamente rimaneggiato: solo 22 gli elementi a disposizione degli allenatori Francesco Mariotti, Leandro Manteri e Alberto Mazzoni (quest’ultimo nell’occasione assente). E tra i 22 non mancavano atleti acciaccati, che non hanno voluto rinunciare all’appuntamento. Esser riusciti ad evitare la sconfitta in queste condizioni, al cospetto di una formazione che, a sua volta, è da considerare una ‘big’ del campionato Old, è motivo di vanto per i Pirati, che già a metà incontro hanno dovuto far ricorso a tutti i sette elementi inizialmente in panchina. Una prova di straordinario carattere, che ha evidenziato la grande compattezza all’interno della compagine stessa: solo giocando con l’argento vivo addosso i livornesi sono riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Gara di finale maschia, vera, giocata da tutti quanti con un rugby particolarmente ruvido. Vantaggio dei Pirati con la meta in velocità dell’allenatore-giocatore Francesco Mariotti: 1-0 al termine del primo tempo. Poi i bresciani, con due mete di mischia, operano il sorpasso e si portano sull’1-2. Pronta la risposta dei livornesi che trovano la splendida marcatura, frutto di una dinamica e irresistibile azione, di Gabriele Pelletti. 2-2 il risultato dopo i regolamentari. Nessuna segnatura nei supplementari. Si ricorre al calcolo dell’età e poi può partire la festa scudetto dei ‘tuttineri’. Un sabato memorabile, dalle intensissime emozioni, a degna conclusione di una stagione fantastica. Nella prima parte del campionato, nel torneo del centro Italia – al cospetto di altre sei realtà della Toscana e al cospetto dei modenesi delle Vecchie Volpi -, i Pirati avevano ottenuto sette brillanti successi su sette partite. Un ruolino che aveva consentito di aggiudicarsi, per distacco, la prima piazza e dunque di guadagnare l’accesso alla finale tricolore. Nel C.I.R.O. hanno preso parte formazioni solo di quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana e Emilia-Romagna. Le squadre Old degli altri territori, per scelta, hanno preferito, ad inizio stagione, non iscriversi al campionato stesso e limitarsi a giocare tornei amichevoli. Nel campionato Old possono essere impiegati solo atleti over 35.
I giocatori Pirati schierati a Monza, campioni C.I.R.O.: Andrea Bernieri, Federico Federici, Gabriele Biagiotti, Michele Buono, Francesco Buti, Gabriele Pelletti, Daniele Biagiotti, Riccardo Sciacol, Ciro Sportiello, Marco Raffaele Tomaselli, Luigi Gori, Gianni Incardona, Giovanni Lunardi, Francesco Mariotti, Alberto Mazzi, Massimo Braghieri, Lorenzo Besazzi, Alessandro Borghesi, Matteo Marcel, Simone Piacentini, Stefano Pagni (cap.), Mattia Palandri.
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