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Sara Madera e Simone Iannattoni sono gli “Atleti dell’anno”

E’ stata infatti presentata la trentesima edizione dell’Almanacco dello Sport Livornese, che da tre decenni premia tutti gli atleti che si sono distinti maggiormente nel corso della stagione sportiva

Martedì 8 Settembre 2020 — 23:19

di Filippo Ciapini

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L’Almanacco, è una pietra miliare che aiuta a conservare non solo le memorie di tutti i campioni labronici ma ha permesso di far conoscere la Livorno sportiva ed i suoi record in tutta Italia

Sono la cestista Sara Madera e il lottatore Simone Iannattoni gli atleti dell’anno premiati dall’Almanacco dello sport livornese nella bellissima terrazza dei Bagni Pancaldi (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare l’elenco di tutti i premiati in ogni categoria). E’ stata infatti presentata la trentesima edizione dell’Almanacco dello Sport Livornese, che da tre decenni premia tutti gli atleti che si sono distinti maggiormente nel corso della stagione sportiva. “Livorno è la città più medagliata d’Italia, vanta campioni di ogni disciplina – ha detto Roberto Scotto fondatore dell’Almanacco – Non dobbiamo disperdere questo patrimonio, dovremmo creare un qualcosa che rimanga, come un museo dello sport”. Un traguardo quello dei trent’anni raggiunto con dedizione, competenza e non senza difficoltà. Come sottolineato dal sindaco Luca Salvetti rivolgendosi ai presenti, infatti “Siete l’unica certezza di questa città, sono estremamente critico e autocritico perché ci sono tanti punti interrogativi, mi riferisco al quadro generale dell’impiantistica che è oggettivamente inadeguato alle qualità e la passione delle società e degli atleti – ha poi proseguito il primo cittadino – Non mi nascondo, siamo alle prese con una Modigliani Forum da riaprire al grande sport, piscine che per alchimie burocratiche sono chiuse ed altri palazzetti che hanno bisogno di interventi, una città come la nostra non può avere la benzina e non il motore”. L’Almanacco, è una pietra miliare che aiuta a conservare non solo le memorie di tutti i campioni labronici ma ha permesso di far conoscere la Livorno sportiva ed i suoi record in tutta Italia. “Dobbiamo fare un plauso alle società sportive livornesi che nonostante le difficoltà logistiche non si sono abbattute – ha poi continuato il giornalista e direttore responsabile dell’Almanacco Andrea Puccini – Abbiamo ripreso a raccontare vittorie e convocazioni, la nostra città è un patrimonio importante di tutte le discipline senior e giovanili”.
E’ così che dopo la presentazione delle “Miss” Chiara Gai, Aira Ladu e Rebecca Riccetti e la consegna degli almanacchi alle autorità militari e civili è così giunto il momento delle premiazioni. Ad aprire le danze sono stati i “Campioni Big” da Igori Protti e Igor Nencioni passando per chi ha partecipato alle Olimpiadi come il pluricampione di atletica leggera Fabrizio Mori, il velista Francesco Marrai, la nuotatrice Ilaria Tocchini e chi è salito su un podio olimpico come la judoka Giulia Quintavalle, lo schermidore Rolando Rigoli e il canottiere Luca Agamennoni. Toccante il premio alla memoria per Franco Nenci, scomparso lo scorso 15 maggio. Presente anche il delegato provinciale Coni Giovanni Giannone che ha voluto sottolineare ulteriormente gli effetti positivi che lo sport potrebbe avere sull’economia della città: “Ultimamente ci sono stati grandi salti di qualità da parte di tante società sportive sintomo di quanto questa città valga, spesso valorizziamo poco quelli sport definiti secondari ma che sono di grande apporto, per citarne uno, il presidente mondiale della Federazione di Baseball è un livornese”. Manifestazione che si è poi conclusa con premi speciali alla carriera per Rodolfo Graziani, presidente degli Azzurri d’Italia e al mitico pugile Luigi Tassi. Se lo sport continua ad essere motore trainante della città di Livorno è merito sì degli atleti e delle società vincenti, ma una buona fetta della torta va attribuita, e premiata, anche a tutto lo staff che permette la realizzazione di questa grande enciclopedia labronica con la speranza che per altri trent’anni possa raccontare le gesta di questi campioni.
Qua sotto la video-intervista ai due atleti dell’anno.

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