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Zen Club, una Coppa Italia contro il bullismo

La vittoria è stata dedicata al più piccolo dei presenti, Gioele Rannisi, un anno appena compiuto mascotte della squadra

Venerdì 23 Marzo 2018 — 18:14

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Porta bene Volterra allo Zen Club Livorno che per la seconda volta consecutiva conquista la Coppa Italia nella città degli etruschi, confermata capitale del ju jitsu italiano (dopo la rinuncia forzata a Norcia, sede storica della manifestazione). In due giorni Volterra ha accolto più di trecento atleti ed i loro accompagnatori. Ospite d’onore della Coppa, una delegazione israeliana guidata dal maestro Eyal Cohen, referente a Tel Aviv della World ju jitsu security association, organizzazione fondata dal Dt dello Zen club Maurizio Silvestri e dall’inglese Garry Phillips. E quando si dice accogliere significa che tutti, sindaco e giunta per primi, hanno dato grande attenzione al ju jitsu. “E’ uno sport ancora non molto conosciuto – hanno detto durante il ricevimento in comune sia il primo cittadino Marco Buselli che l’assessore allo sport Francesca Tanzini – ma ricchissimo di valori”. Proprio nella splendida sala consiliare più antica d’Italia, quella del palazzo dei Priori, si sono radunati centinaia di atleti nella classica tenuta del ju jitsu: il ghi bianco (meglio noto come kimono). Tantissimi i bambini seduti ai tavoli che di solito ospitano scontri politici. “Proprio a loro, ai più giovani è rivolto il nostro messaggio – ha affermato il promotore della manifestazione, Silvestri, il più alto grado (nono) in Italia – Soprattutto ai più giovani cerchiamo di trasmettere la volontà di migliorare, di vivere meglio con noi stessi e con gli altri. Accendere in ognuno una piccola fiamma che col tempo possa riscaldare il loro animo e li allontani dalla violenza”.
Nella sala di Volterra è stato presentato un progetto che lo Zen club Livorno e la World ju jitsu security association sta portando avanti. “Lavoriamo per cercare di affrontare e combattere il fenomeno del bullismo e del femminicidio – ha spiegato Silvestri – Presto inizieremo gli incontri a Volterra ed in altri Comuni d’Italia”.
Quindi è iniziato l’evento sportivo vero e proprio presso il palazzetto San Felice. Con un seminario di studi guidato dalla commissione tecnica nazionale e, in contemporanea, gare di kata, enbu, combattimenti per le categorie adulti e, per la prima volta, un percorso Ninja Cave. Quest’ultima specialità è un approfondimento dei percorsi ludici praticati in molte discipline. Con la differenza che qui sono inserite prove acrobatiche e ostacoli aerei. E’ stato un successo per tutti ed una grande soddisfazione per il creatore dei percorsi, “Ninja Miky” ovvero Michele Silvestri, già protagonista della trasmissione televisiva Ninja Warrior. Alla sera, cena di gala rigorosamente in abito scuro presso Villa Nencini e, al mattino, ancora competizioni. Infine sul podio (reso elegante da Eden Garden), sono saliti i livornesi che, grazie ai tanti risultati ottenuti nelle varie specialità e categorie hanno ottenuto il primo posto assoluto. La vittoria è stata dedicata al più piccolo dei presenti, Gioele Rannisi, un anno appena compiuto mascotte della squadra (e nipote di Maurizio Silvestri) che ha mosso i suoi primi passi sul tatami per accarezzare il maxi trofeo conquistato.

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