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Dido and Aeneas torna al Goldoni

Lunedì 2 Novembre 2026 — 11:52

Foto di Kiwi Official

Venerdì 6 e domenica 8 novembre in scena il capolavoro barocco di Henry Purcell in una nuova edizione frutto di uno studio filologico. Protagonisti Anna Caterina Antonacci ed Enea Scala. Martedì 3 novembre la guida all’ascolto a ingresso libero

Una narrazione senza tempo dei tormenti del cuore umano, resi magistralmente da uno dei più grandi compositori della storia della musica: è Dido and Aeneas, il capolavoro barocco di Herny Purcell, che venerdì 6 novembre, alle ore 20 e domenica 8 novembre, alle ore 16 ritorna al Teatro Goldoni per la stagione lirica dopo venti anni dalla sua ultima ed unica rappresentazione nella nostra città. Si tratta di una nuova edizione realizzata in coproduzione tra il Teatro Verdi di Pisa (a cui si deve il nuovo allestimento e dove l’opera ha debuttato con successo nella scorsa settimana) e il Teatro Goldoni di Livorno e segna una nuova tappa nella storia delle rappresentazioni di quest’opera che celebra l’incontro tra la tragedia virgiliana dell’Eneide e il genio del Seicento inglese: questa edizione rappresenta, infatti, una prima esecuzione mondiale, esito di un ragguardevole studio filologico. Artefici di questo, il M° Attilio Cremonesi, che sarà sul podio a dirigere gli Auser Musici e Francesco Bondì, che ne firma regia, scene e costumi; a loro si deve la ricostruzione musicale e drammaturgica del prologo che era presente nella prima rappresentazione documentata (Londra, Josias Priest’s Boarding-School a Chelsea, 1689) e che vedrà per la prima volta Dido and Aeneas proposta nella forma integrale ipotizzata sulla base di suggestioni stilistiche e compositive ricavate dallo stesso Purcell; per il prologo è stato scelto il testo dell’Inno omerico a Giunone, per l’occasione tradotto dal greco all’inglese antico da Mattia Mantellato. “Gli studi ancora aperti intorno alla genesi e alla ‘editio princeps’ di questo titolo di vertice della lirica mondiale – affermano i responsabili artistici – si presenta lacunoso nella partitura e nella drammaturgia, elementi che non ne hanno diminuito il valore e che hanno anzi favorito ricostruzioni e frequenti messe in scena”. “La storia di Didone ed Enea prima di essere una storia d’amore – spiega il regista – è una storia di fondazione di città nuove, Cartagine e Roma. Il sogno dei due protagonisti è quello di ridare radici al proprio popolo in una terra nuova sulla quale stabilirsi e nella quale nuovamente identificarsi. Così intrecciano il loro destino a quello di due città, ma una sarà immolata a favore dell’altra. L’irruzione di Enea, l’empatia generata dal commovente racconto della sua fuga da Troia, potenziata poi dall’irresistibile apparenza di un figlio di Venere, muove e commuove il cuore della regina. La fine di Didone, non è da cercare nel dolore devastante dell’abbandono, ma nella vergogna di non essere riuscita a rimanere fedele a sé stessa. Un errore di calcolo che diventa mito, un mito che diventa una lezione di vita”.

Unica opera interamente cantata scritta da Purcell, Dido and Aeneas si basa su un libretto di Nahum Tate che riprende le vicende narrate nel quarto libro dell’Eneide di Virgilio: in seguito alla disfatta di Troia, Enea sbarca a Cartagine, conosce Didone, se ne innamora ma poi la abbandona per riprendere il viaggio da cui secondo la narrazione epica nascerà Roma.

Il cast. Il Direttore d’orchestra Attilio Cremonesi è considerato uno dei più rinomati specialisti di composizioni classiche e barocche raramente eseguite, le sue numerose registrazioni premiate testimoniano il suo straordinario successo; ospite di teatri e festival internazionali, ha inoltre collaborato con istituzioni di fama mondiale. Il regista e scenografo Francesco Bondì, attivo in campo lirico in importanti Teatri italiani ed esteri, ha vinto diversi premi tra cui il Premio Nazionale delle Arti per due anni consecutivi con i progetti per Otello (2005) e Norma (2006); per il Teatro Goldoni di Livorno ha già firmato le scene di Cavalleria rusticana e Suor Angelica, dittico che inaugurò la stagione lirica 2019.

Nei ruoli principali, Didone è il soprano Anna Caterina Antonacci, vincitrice dei prestigiosi concorsi Voci Verdiane, Callas e Luciano Pavarotti, Anna Caterina Antonacci ha goduto di una carriera internazionale attraversando i più importanti teatri d’opera e sale da concerto del mondo. Dotata di una potente espressività drammatica e di una singolare elasticità della voce è nota per l’estrema versatilità con cui passa dal barocco all’opera contemporanea. Nei panni di Enea il tenore Enea Scala, artista con una carriera ventennale che lo ha visto spaziare in un repertorio che comprende il barocco di Rameau e Haydn, Mozart e il belcanto italiano in cui è specializzato: noto a livello internazionale come interprete rossiniano, in anni più recenti si è concentrato sulle opere serie di Donizetti. Con loro Penelope Kendros (Belinda), Erica Zulikha Benato (Seconda Donna), Margherita Sala (La Maga), Anita Montserrat (Prima strega / Uno spirito), Valentina Coletti (Seconda strega / Marinaio). Nella produzione, Assistente scenografo Roberto Tusa, Lighting Designer Nicola Savazzi, Coreografia Sabrina Vicari, Ensemble Auser Musici, Coro Arché, Direttore del coro Marco Bargagna, Compagnia di danza Teatro di Pisa. L’opera viene proposta in lingua originale, inglese antico, con sopratitoli in italiano.

Biglietti in vendita presso il botteghino del Goldoni il martedì e giovedì ore 10/13 e il mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30/19.30; nel giorno di spettacolo la biglietteria aprirà due ore prima dell’inizio. Vendita online ticketone.it; prezzi: posto unico € 25, ridotto Coop € 20, ridotto Under 35 € 15. Tutte le info su www.goldoniteatro.it

Martedì 3 novembre, ore 17 nella Sala Mascagni del Goldoni: guida all’ascolto

Per meglio conoscere la profondità di questo capolavoro, sia dal punto di vista musicale che drammaturgico, la Fondazione Teatro Goldoni invita il pubblico a partecipare alla “Guida all’ascolto” in programma martedì 3 novembre, alle ore 17 presso la sala Mascagni del Goldoni (ingresso libero); parteciperanno il Direttore artistico del Goldoni Emanuele Gamba ed il musicologo Fulvio Venturi che forniranno facili notizie storiche, biografiche ed artistiche sul titolo in programma ed i suoi autori. Se la trama che muove l’azione ed i personaggi di Dido and Aeneas appartiene all’epica ed è costruita su temi propri della natura umana e perciò atemporali, la musica che la riveste e ne scandisce le scene con un fascino unico è ovviamente figlia (illustre) del suo tempo; in orchestra per questo titolo, insieme ai tradizionali archi e percussioni, si trovano strumenti come il Violone, la Tiorba e la Chitarra barocca, le cui sonorità, anche se non si è specialisti né conoscitori dell’evoluzione della musica, suscitano immediatamente l’impressione di un’epoca precisa, che riporta l’ascoltatore alle corti europee del XVII secolo. Se ne parlerà nel corso dell’incontro, dando voce anche ad alcuni protagonisti della produzione.

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