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La Cereria Graziani al MoMa di NY con la collezione Meloria

Fino al 29 settembre la Cereria di Lorenzana espone la collezione Meloria, candele sferiche laccate e colorate. Intervista al presidente Graziani: "Ecco perché il richiamo alla livornesità"

giovedì 15 Agosto 2019 00:01

di Filippo Ciapini

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L’America è da sempre il luogo della speranza, dove chi vi arriva sa di poter diventare qualcuno o quantomeno avere la possibilità di uno stile di vita diverso da quello europeo. E… l’America l’hanno trovata le candele. Candele? Sì, proprio loro. Quelle della Cereria Graziani – fabbrica nata nel 1805 in Borgo San Jacopo, a Livorno, e attualmente con uno stabilimento a Lorenzana – che dal 7 agosto al 29 settembre vedrà la collezione Meloria esposta nel design store del MoMa di New York. Si tratta di candele sferiche o meglio… Globe Candles come definite dallo stesso MoMa. Il motivo? Ce lo ha spiegato direttamente Mario Graziani, presidente dell’azienda, in una intervista a Quilivorno.it: “Con la forma sferica riteniamo di aumentare la nostra identità, in più l’effetto super lucido risalta molto di più che su una superficie cilindrica”. Le misure delle candele della linea Meloria si aggirano intorno ai 100mm, 120mm e 150mm di diametro. Per dare ancora più rilevanza alla loro unicità, però, su richiesta diretta del MoMa, la Cereria Graziani ha realizzato un formato speciale di 80mm con un packaging ancora più esclusivo e limitato.

Cosa significa avere i propri prodotti allo store del MoMa di New York?
“E’ una soddisfazione grande. La nostra azienda è storica, dove andiamo abbiamo sempre conferme. Durante l’ ultimo salone del mobile ci è stato chiesto di portare la nostra linea di candele. La scelta dei colori, la forma e la loro storia hanno fatto sì che successivamente venissimo selezionati per il design store del MoMa. Davvero una bella soddisfazione”.

Il nome della linea è molto particolare, Meloria, come mai questo richiamo alla livornesità?
“Per far vedere la propria unicità. L’obiettivo era quello di creare un brand che distinguesse il proprio prodotto dagli altri, un’eccellenza. Dovevamo poi fare un marchio estero, con un nome che richiamasse il Made in Italy e la città di Livorno, la erre in Meloria suona molto italiana e la lettera L, invece, è un richiamo al lusso. Non solo, dopo aver verificato che non ci fossero connotazioni o nomi già utilizzati abbiamo notato che il nome suona bene anche nelle altre lingue. La collezione viene venduta quasi sempre all’estero: Francia, Germania, Medio Oriente, Corea e Giappone”.

Come sono realizzate le candele di questa collezione?
“Sono candele laccate, fatte di cera. All’interno sono bianche e poi esternamente immerse in una cera speciale che aiuta a ridefinirle con vernice a base di cellulosa per la lucidità. C’è un particolare indizio che aiuta a capire se la laccatura è ben fatta: il tempo di essiccazione. Quelle commerciali impiegano circa venti minuti, le nostre quattro giorni. Per quanto una candela possa esserlo, offriamo un prodotto di lusso che rispetto ad una “normale” costa di più, si parla anche di 70/80 dollari”.

Qual è la loro caratteristica?
“La tecnica utilizzata per realizzarle a mano è la stessa che veniva utilizzata per fare le candele colorate delle chiese. So che mio padre una volta si prese un esaurimento nervoso nel misurare le percentuali dei colori con la bilancina del farmacista. E’ complicato oggi con la tecnologia, si figuri settant’anni fa. Adesso le “laccate lucide” non si trovano più sul mercato, noi per mantenere la tradizione abbiamo deciso di continuare a produrle”.

Perché così tante vendite oltreoceano?
“Il Made in Italy ha un valore enorme all’estero. L’86% del nostro mercato è all’estero. Bisogna entrare nell’ottica che il mercato domestico locale per noi deve essere L’Europa, non l’Italia, dobbiamo approfondirlo. La candela parte dal fuoco che è stato il primo vero oggetto di comunicazione dell’umanità e che ancora oggi, inconsciamente, continua a far parte delle nostre vite. Dove ci sono le emozioni forti si accende una candela, è un dato di fatto. Manifestazioni, battesimi, fiaccolate… le candele sono così, non è questione pubblicitaria, ma qualcosa di intrinseco”.

A questo punto mi viene da chiederle perché dovrei comprare le candele Meloria?
“A primo impatto le dico provala (ride, ndr). Per centinaia di migliaia di anni la fiamma è stata la vita, la cultura è nata quando c’è stato un po’ di fuoco per poter disegnare sulle grotte o comunicare con gli altri. Il fuoco trasmette emozioni, le nostre candele quando si accendono sono sempre belle, bruciano bene. Sono come una bottiglia di vino, vanno “assaggiate” per apprezzare il proprio valore. Durano 120 ore, quindi tempo per “gustarsele” ce n’è abbastanza!”.

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2 commenti

 
  1. # Piccio

    Complimenti, orgoglio italico-livornese.

  2. # Lanari PierLuigi

    Leggendo, sentivo la voce particolare del sig.Mario, un uomo che con la sua passione e l’amore per il suo lavoro ha portato Livorno alla conoscenza di tutto il mondo. Grazie Sig. Mario per quello che continua a fare.

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