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Libertas, il sogno continua: al Goldoni la grande notte della presentazione

Giovedì 3 Settembre 2026 — 23:30

Nella foto di Novi uno dei due capitani della Libertas, Matthew Tiby che si presenta da uno dei palchetti del Teatro Goldoni

Emozioni, memoria e futuro nel teatro gremito per la presentazione della Libertas Livorno 1947 e delle Ladies. Nel ricordo di Marco Benvenuti, il popolo amaranto del basket torna a sognare

di Giacomo Niccolini

Ci sono serate nelle quali non basta presentare una squadra. Ci sono serate nelle quali si racconta un’appartenenza, si custodisce una memoria e si rinnova un sogno. Quella vissuta al Teatro Goldoni, completamente gremito per un autentico sold out, è stata una di quelle serate. La Libertas Livorno 1947 e le Ladies Libertas Livorno hanno dato ufficialmente il via alla stagione 2026-2027, davanti a una platea di tifosi accorsi in massa per abbracciare le proprie squadre e, soprattutto, per ritrovarsi ancora una volta sotto gli stessi colori.

Una serata speciale. Una serata che aveva un nome e un volto impossibili da dimenticare: Marco Benvenuti. Il presidente della Libertas, scomparso pochi giorni fa dopo una lunga malattia, è stato il filo invisibile che ha accompagnato l’intera presentazione, dall’inizio alla fine. Il suo ricordo ha attraversato il Goldoni, trasformando quella che avrebbe potuto essere una semplice festa di inizio stagione in qualcosa di molto più profondo. A condurre la serata sono stati Simona Poggianti e Matteo Soragna, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 con la Nazionale italiana, bronzo agli Europei di Stoccolma 2003 e vincitore di Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana con la Pallacanestro Treviso, oggi commentatore Sky. In platea, insieme ai tifosi, anche numerose autorità: il sindaco di Livorno, il presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Francesco Maiorana, il presidente regionale FIP Massimo Faraoni e il delegato provinciale CONI Giovanni “Gianni” Giannone.

Ma questa sera il vero protagonista è stato il pubblico. Un Goldoni pieno, partecipe, pronto ad accogliere i protagonisti della nuova stagione. E così, sotto la luce dell’occhio di bue, uno dopo l’altro sono comparsi dai palchetti del teatro i giocatori della Libertas e le giocatrici delle Ladies, salutando una platea che ha risposto con applausi ed entusiasmo. Un momento dal forte impatto simbolico: il teatro, luogo della cultura e della storia cittadina, trasformato per una sera in una grande casa amaranto.

I nuovi capitani, le nuove maglie, la stessa anima

La stagione 2026-2027 riparte anche da nuovi punti di riferimento. Per la Libertas sono stati presentati i nuovi capitani Luca Tozzi e Matthew Tiby, mentre per le Ladies il ruolo è affidato ad Anna Poggio, affiancata dalla leadership carismatica straniera Vivien Borondy. Poi è arrivato uno dei momenti più attesi: la presentazione delle nuove maglie, mostrate direttamente dal Palco Reale prima della passerella centrale tra le due ali della platea, proprio quelle con cui le due squadre scenderanno in campo durante la nuova stagione. Vecchi e nuovi volti, nuovi ruoli, nuove divise. Ma sotto quelle maglie rimane qualcosa che non cambia: l’identità Libertas.

“L’importanza di sognare”

E proprio il sogno è stato il tema scelto per aprire la serata. Sul grande schermo è comparso Marco Benvenuti, attraverso un video nel quale il presidente ricordava quanto fosse importante continuare a sognare. Parole che, ascoltate oggi, assumono un significato ancora più potente. Perché lo sport vive proprio di questo: della capacità di immaginare ciò che ancora non esiste, di inseguire un traguardo che sembra lontano, di credere che sia possibile anche quando tutto sembra difficile. Sognare, per la Libertas, non è mai stato un esercizio di fantasia. È una parte della propria storia.

E quella storia è stata ricordata anche attraverso il video che ha chiuso la serata. Le immagini di quello storico 6 aprile 2025, data in cui Marco Benvenuti tornò al PalaMacchia, dopo anni, hanno riportato sullo schermo quella commovente serata che lo vide tornare a casa da presidente della Libertas. Un ritorno nel parterre del palazzetto, proprio lì dove, da bambino, sedeva accanto al padre Roberto per tifare la sua Libertas. Un’immagine che racconta tutto. Il bambino che guarda la sua squadra. Il padre accanto a lui. Il sogno che nasce. Gli anni che passano. E poi quel bambino che torna, da adulto, nello stesso luogo, questa volta con la responsabilità di guidare quella squadra che aveva imparato ad amare da sempre. Un cerchio che si chiude. O forse, più semplicemente, un sogno che continua.

Una Libertas che guarda oltre il parquet

La serata è stata anche l’occasione per raccontare una realtà che va ben oltre il campo da basket. Sono state infatti illustrate le numerose attività del Club, a partire dal Baskin e dal Basket in Carrozzina, testimonianza di una Libertas sempre più impegnata nel rendere lo sport accessibile e inclusivo. E poi l’annuncio di una nuova casa. In via Mayer, proprio di fronte al Teatro Goldoni, aprirà Casa Libertas, uno spazio destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per la comunità amaranto. Al suo interno troveranno spazio le attività della Fondazione e dell’Associazione Tifosi Libertas, il merchandising, la possibilità di seguire le partite e la biglietteria. Una casa nel cuore della città, proprio davanti a quel teatro che per una sera ha accolto e stretto in un unico abbraccio giocatori, giocatrici, società e tifosi.

Una nuova stagione, un vecchio sogno

La notte del Goldoni ha così consegnato alla città le sue nuove squadre. Ma ha consegnato soprattutto una promessa. Quella di una Libertas capace di guardare avanti senza dimenticare da dove viene. Con Marco Benvenuti nel cuore, con il pubblico al proprio fianco e con la voglia di trasformare ancora una volta un sogno in una stagione da vivere insieme.

Perché cambiano i giocatori, cambiano le maglie, cambiano gli anni. Ma ci sono passioni che non cambiano mai. E questa sera, al Goldoni, era impossibile non sentirlo: la Libertas è tornata a sognare. E con lei, ancora una volta, la Livorno amaranto.

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