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Dal Karate Folgore al CSOE di Roma: Jacopo Citi tra i giovani coinvolti nella programmazione di Sara Cardin

Mercoledì 23 Settembre 2026 — 17:38

Un importante invito è giunto all’Asd Esercito – 187° Folgore di Livorno da parte di Sara Cardin, allenatrice - settore Karate del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE) di Roma

Un importante invito è giunto all’Asd Esercito – 187° Folgore di Livorno da parte di Sara Cardin, allenatrice – settore Karate del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE) di Roma. L’iniziativa ha previsto il coinvolgimento di un ristretto manipolo di giovani atleti emergenti, regolarmente tesserati presso i rispettivi club di appartenenza, chiamati a condividere, per tre intense giornate, la programmazione di lavoro predisposta da Sara Cardin per gli atleti militari effettivi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.

Tra questi, Jacopo Citi, atleta Under 21 cresciuto sportivamente nel vivaio del settore giovanile dell’ASD Esercito – 187° Folgore di Livorno, presso la sezione sportiva della Caserma “Paolo Vannucci” di Livorno.

Un percorso iniziato proprio sul tatami della Vannucci e costruito negli anni attraverso formazione, attività agonistica e un progressivo confronto con contesti tecnici e competitivi di livello sempre più elevato.

La guida di Sara Cardin: qualità degli stimoli e cultura della performance – È nella programmazione e nella guida tecnica di Sara Cardin che questa esperienza assume un valore particolarmente significativo. L’impostazione del lavoro non si limita infatti alla conduzione delle singole sessioni di allenamento, ma punta a costruire un contesto nel quale ritmo, intensità, qualità degli stimoli e confronto quotidiano possano concorrere ad ampliare i riferimenti prestativi dei giovani coinvolti. L’accostamento dei giovani emergenti agli atleti militari effettivi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito consente di confrontarsi direttamente con metodologie, ritmi e livelli di prestazione propri di un ambiente sportivo di alto profilo.

Una scelta che attribuisce grande valore allo stimolo: osservare, confrontarsi, adattarsi e provare a sostenere richieste progressivamente più elevate significa offrire al giovane atleta nuovi riferimenti attraverso i quali misurare il proprio percorso.

In questa prospettiva, la leadership tecnica di Sara Cardin diventa elemento centrale: mettere in relazione esperienza e prospettiva, atleti affermati e giovani in crescita, trasformando il confronto in uno strumento capace di orientare la performance verso l’alto e alimentare una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e dei margini ancora da costruire.

A rendere ulteriormente significativo il contesto, la presenza sul tatami di atleti militari di primo piano come Angelo Crescenzo, Michele Ciani e Danilo Greco, con i quali i giovani hanno potuto condividere sessioni, ritmi e metodologia di allenamento.

Non soltanto, quindi, allenarsi accanto ad atleti di alto livello, ma avere l’opportunità di misurarsi con la qualità e l’intensità del loro lavoro quotidiano.

Tre giorni dentro la giornata dell’atleta in divisa – L’esperienza al CSOE di Roma non si è tradotta nella semplice partecipazione a singole sedute tecniche. Per tre giornate, Jacopo ha seguito la programmazione e i ritmi propri della giornata tipo dell’atleta in divisa, dalla mattina fino al termine delle attività, affrontando più sessioni di allenamento giornaliere, intervallate dai necessari momenti di recupero e inserite all’interno di una precisa organizzazione del lavoro.

Un’esperienza immersiva che permette a un giovane atleta di andare oltre il singolo gesto tecnico e di conoscere dall’interno metodo, disciplina, continuità, gestione dei carichi e cultura della prestazione che accompagnano la quotidianità sportiva degli atleti militari effettivi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.

Le tre giornate hanno così consentito di concentrare una significativa quantità e qualità di stimoli, con un lavoro proiettato verso gli imminenti impegni agonistici dei più giovani e, parallelamente, verso la continuità e il mantenimento della condizione per gli atleti più esperti.

Dalla Caserma Vannucci di Livorno al CSOE di Roma – Per Jacopo Citi, questa esperienza assume un significato particolare. Dal settore giovanile della Folgore e dal tatami della Caserma “Paolo Vannucci” di Livorno, dove ha mosso e sviluppato il proprio percorso sportivo, fino al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito di Roma, entrando per tre giorni nella quotidianità di un ambiente costruito attorno alla prestazione e condividendo il lavoro con gli atleti in divisa.

Non un punto di arrivo, ma uno stimolo a guardare più in alto – Per l’ASD Esercito – 187° Folgore di Livorno, l’esperienza si inserisce nel percorso formativo del proprio settore giovanile: attraverso il proprio cammino di crescita sportiva, Jacopo Citi si è guadagnato un’ulteriore occasione di confronto con una realtà tecnica differente e con riferimenti prestativi di alto livello.

L’opportunità offerta da Sara Cardin assume pertanto un valore che va oltre le tre giornate di allenamento: significa permettere a un giovane atleta di vedere, vivere e sperimentare da vicino un modello di lavoro dal quale acquisire nuovi riferimenti, tornando al proprio club con ulteriori stimoli ed elementi sui quali continuare a lavorare.

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