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Coppa Italia, il Livorno cade al 92′: lo Spezia vince 2-1, amaranto eliminati

Mercoledì 28 Ottobre 2026 — 20:31

Resta la delusione per una sconfitta maturata negli ultimi minuti, dopo una prestazione che per oltre un'ora aveva mostrato un Livorno organizzato, capace di passare in vantaggio e di sfiorare il secondo gol

Ci sono partite che sembrano destinate a trascinarsi fino ai calci di rigore e che invece, proprio quando il traguardo appare a un passo, scelgono il modo più crudele per presentare il conto. A Spezia il Livorno conosce il lato amaro della Coppa Italia di Serie C: gioca con ordine, trova il vantaggio, sfiora il raddoppio e per lunghi tratti riesce a contenere gli avversari. Poi le energie cominciano a diminuire, la pressione ligure aumenta e, al 92′, arriva l’episodio che decide tutto. Lo Spezia vince 2-1 e passa il turno, mentre gli amaranto escono dalla competizione tra i rimpianti e le proteste.

Un Livorno attento trova il vantaggio con Mancini – Le numerose assenze costringono Cristiano Lucarelli a ridisegnare la formazione. Davanti il tecnico amaranto sceglie Mancini come riferimento offensivo, sostenuto da Badoro e Calabrò. In mezzo al campo Bonassi, Bacciardi e Menarini hanno il compito di proteggere la difesa e limitare le iniziative dei padroni di casa.

Lo Spezia prova soprattutto a sfondare sulla corsia sinistra, dove Jimenez cerca con continuità il modo di creare superiorità. Il Livorno, tuttavia, mantiene le distanze tra i reparti e concede relativamente poco. Ciobanu deve intervenire nei primi minuti su un colpo di testa di Durmush e successivamente controlla un’altra conclusione aerea di Candelari. Al 24′ il portiere amaranto rischia anche qualcosa, ma riesce a evitare guai.

I liguri fanno la partita sul piano territoriale, ma gli amaranto non rinunciano a cercare le occasioni per ripartire. Al 14′ Bonassi tenta addirittura la soluzione dalla distanza, provando a sorprendere Ciocci da circa quaranta metri, senza trovare lo specchio.

La gara cambia al 32′. Calabrò arriva alla conclusione, Ciocci respinge e sulla palla si avventa Mancini, che controlla e di sinistro spedisce il pallone sotto la traversa. Il Livorno passa così in vantaggio sfruttando una delle occasioni più nitide costruite nel primo tempo.

La rete dà fiducia agli amaranto, che continuano a difendersi con attenzione. Lo Spezia cerca di aumentare la pressione e nel finale conquista calci d’angolo e punizioni, ma la retroguardia ospite riesce a reggere. La prima frazione si chiude con il Livorno avanti 1-0, dopo due minuti di recupero.

La ripresa comincia con il rigore di Jimenez – Lucarelli interviene subito con un doppio cambio: fuori Bachini e Badoro, dentro Morachioli e Veseli. La ripartenza amaranto sembra promettente, tanto che al 48′ Morachioli sfiora il bersaglio con un diagonale in contropiede che termina di poco a lato.

Ma al 49′ arriva l’episodio che rimette tutto in discussione. Veseli interviene in ritardo su Cannavò in area e l’arbitro indica il dischetto. Lucarelli chiede la revisione al monitor, ma dopo il controllo la decisione viene confermata. Jimenez si presenta alla battuta al 52′, calcia alla destra di Ciobanu e spiazza il portiere: 1-1.

Il Livorno incassa il pareggio, ma prova a reagire. Al 56′ Candelari cade in area dopo un contrasto con Gentile, ma l’arbitro lascia proseguire. Poco dopo Pittino accusa un problema muscolare ed è costretto a lasciare il campo: al 60′ entra Rizza.

La squadra di Lucarelli, però, trova ancora la forza per costruire una grande occasione. Al 62′ Menarini si incarica di una punizione da circa 35 metri e lascia partire una conclusione potente e precisa. Il pallone supera la barriera, ma si stampa sul palo, negando agli amaranto il nuovo vantaggio. È il momento in cui il Livorno accarezza davvero la possibilità di rimettere la testa avanti.

Lo Spezia spinge, gli amaranto resistono  – Con il passare dei minuti, la partita cambia progressivamente padrone. Il Livorno fatica a ripartire e finisce per arretrare il proprio baricentro, mentre lo Spezia aumenta la pressione alla ricerca del gol qualificazione.

Al 66′ i padroni di casa reclamano un altro calcio di rigore per una presunta trattenuta di Calabrò sugli sviluppi di un corner. L’arbitro consulta le immagini e decide che non ci sono gli estremi per concederlo.

Lucarelli prova a intervenire ancora, mentre lo Spezia rinnova le energie offensive con gli ingressi di Cardinali e, successivamente, di Cassano, Bright e Capolupo. La squadra ligure colleziona calci d’angolo e cerca di sfruttare soprattutto le corsie esterne. Ciobanu è attento in uscita, la difesa amaranto respinge i cross e il risultato resta in equilibrio.

Al 72′ Bacciardi viene ammonito per un intervento in ritardo su Jimenez. Il Livorno, pur con qualche difficoltà, riesce a contenere gli avversari anche negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Il pareggio sembra ormai accompagnare le due squadre verso i calci di rigore.

Il gol di Di Serio al 92′ scatena le proteste – L’arbitro concede sei minuti di recupero. Lo Spezia continua a premere e al 92′ trova l’episodio decisivo: Di Serio riceve il pallone in area, vince il duello con Veseli e batte Ciobanu con un potente destro, portando avanti i padroni di casa.

I giocatori amaranto protestano immediatamente, chiedendo un fallo di mano nel controllo dell’attaccante. Dopo la revisione, però, la rete viene convalidata. Le immagini non chiariscono definitivamente la dinamica del tocco e il Livorno si ritrova così a inseguire quando manca pochissimo al termine.

Gli amaranto tentano l’ultimo assalto. Al 97′ conquistano una punizione dalla trequarti, ma l’azione si conclude con un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner viene fischiato un fallo in attacco. Lucarelli inserisce anche Malotti e Peralta al 95′, al posto di Calabrò e Morachioli, ma non c’è più tempo per cambiare il destino della partita.

Al 100′ arriva il triplice fischio. Spezia-Livorno finisce 2-1: i liguri avanzano in Coppa Italia, gli amaranto vengono eliminati.

Resta la delusione per una sconfitta maturata negli ultimi minuti, dopo una prestazione che per oltre un’ora aveva mostrato un Livorno organizzato, capace di passare in vantaggio e di sfiorare il secondo gol. Il palo di Menarini, il progressivo calo fisico e soprattutto la rete contestata nel recupero compongono il ritratto di una serata nella quale la qualificazione è sfuggita proprio quando sembrava ormai necessario soltanto resistere.

Il tabellino

Spezia-Livorno 2-1 (1-0)

Marcatori: 32′ Mancini (L), 52′ Jimenez su rigore (S), 92′ Di Serio (S).

Spezia: Ciocci; Oyono, Spedalieri, Giorgeschi, Cancellieri (80′ Bright), Candelari (80′ Cassano), Joselito, Durmush (70′ Cardinali), Limonelli (30′ Di Serio), Cannavò (80′ Capolupo), Jimenez. A disposizione: Micari, Doretti, Sganzerla, Sapola, Capomaggio, Bastoni, Mateju, Benvenuto, Fontanarossa, Cazzadori. Allenatore: Turati.

Livorno: Ciobanu; Gentile, Pittino (60′ Rizza), Bachini (46′ Morachioli, 95′ Peralta), Mawete, Menarini, Bacciardi, Calabrò (95′ Malotti), Badoro (46′ Veseli), Mancini, Bonassi. A disposizione: Tani, Martinez, Djidji, Peralta, Gabbiani, Malagrida, Arrigoni, Haas. Allenatore: Lucarelli.

Arbitro: Filippo Colannino di Nola.

Note: angoli 11-3; ammoniti Bonassi, Bachini, Spedalieri, Badoro, Mancini e Bacciardi. Recupero: 2′ nel primo tempo, 6′ nel secondo tempo.

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