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“Démadé continuerà a crescere, grazie a tutti”

Mercoledì 13 Maggio 2026 — 14:35

Si è chiusa la seconda edizione del festival di letteratura ideato da Elaide Garufi. “Démadé è il luogo dove l’immaginario permea la realtà e la trasforma in un processo educativo per ragazzi e adulti”, racconta la giovane organizzatrice soddisfatta per una manifestazione portata avanti insieme a volontari e collaboratori giovanissimi che “non temono nulla, allerte meteo comprese"

Domenica 10 maggio la Fortezza Vecchia di Livorno ha ospitato l’ultima giornata di Démadé, il Festival di letteratura per ragazzi. Démadé è il luogo dove l’immaginario permea la realtà, la trasforma e la restituisce in uno processo educativo per ragazzi, ragazze e adulti. Anche in presenza di un’allerta meteo. Un’allerta che non ha spaventato Elaide Garufi, secondo anno del liceo scientifico tradizionale, che con calma serafica ha gestito l’andamento del Festival (da lei voluto e alla seconda edizione) e ha partecipato agli incontri, mentre i genitori, Emanuele e Alice, insieme ai volontari (più che altro dei folletti operosi) e ai collaboratori saltavano da un punto all’altro della Fortezza Vecchia per sistemare, sorvegliare, correggere, fare foto e accompagnare, poi, gli autori a prendere il treno. L’allerta meteo ha scombussolato i programmi e il maltempo ha scoraggiato gli spettatori. La Fortezza Vecchia è una struttura suggestiva e preziosa, ma vecchia (mi scuserete il volontario gioco di parola). La Protezione civile ha vietato i luoghi degli incontri all’aperto (e ha fatto bene, aggiungo, visto il vento e la pioggia fino alle 12:00) il che ha significato anche sale coperte da improvvisare. Risultato raggiunto grazie ai folletti-giovani volontari (in realtà tranne gli autori, i genitori e le nonne di Elaide, attive e partecipi, erano tutti giovanissimi) che hanno recuperato venti sedie da un’altra sala, le hanno messe in circolo in quella dello staff, spostato un po’ di cose, pulito qualcos’altro e si sono seduti ad ascoltarmi. Sara e Runa, poi, mi hanno sottoposto a 17 domande incalzanti, articolate e precise su Bomber e Mister Franco – Una partita ancora, il libro che mi ha permesso di partecipare e conoscere il Festival. Senza supporti audiovideo, solo dialogando, abbiamo interagito parlando del libro, ma anche di sport, valori, famiglie, emozioni ed esperienze personali. Coinvolgente e piacevole il livello di empatia raggiunto grazie agli operosi e attenti folletti. Le possibilità di sviluppo (miglioramenti compresi) di Démadé sono enormi. A patto che ci siano nuove edizioni, ovviamente. Elaide, organizzatori e folletti, oramai, sono rodati e non temono nulla, allerte meteo comprese.

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