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Ucraina. Comune: avviata ricognizione degli spazi per i profughi, aperti un centro raccolta e c/c

L’assessore ha inviato una lettera al mondo dell'associazionismo chiedendo di manifestare, in modo assolutamente non impegnativo, la disponibilità di soluzioni abitative o di pronta accoglienza

Domenica 6 Marzo 2022 — 17:09

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Raspanti: "Stiamo valutando anche di distaccare alcune unità di personale presso l’ufficio, per facilitare la valutazione e la presa in carico dei bisogni"

L’assessorato al Sociale del Comune di Livorno, dopo avere aperto un centro raccolta e un conto corrente (leggi qui – la raccolta di aiuti del prete ucraino in città), ha avviato una ricognizione delle disponibilità del Terzo Settore, da trasmettere poi alla prefettura per facilitare, se necessario, la ricerca di soluzioni per l’accoglienza dei profughi ucraini. Lo rende noto l’assessore Andrea Raspanti ricordando che “per disposizioni governative sono le Regioni e le Prefetture ad avere la titolarità sulla gestione dell’accoglienza dei profughi in questa fase emergenziale. In questa prima fase, in attesa di una nuova estensione dei progetti del Sistema Accoglienza e Integrazione, i Comuni possono svolgere un ruolo ausiliario e in quest’ottica ci siamo mossi con questa prima ricognizione, che al momento riguarda soltanto il terzo settore”.
L’assessore ha inviato una lettera al mondo dell’associazionismo chiedendo di manifestare, in modo assolutamente non impegnativo, la disponibilità di soluzioni abitative o di pronta accoglienza, con la specifica delle loro caratteristiche (capacità), che possano essere destinati all’accoglienza di cittadini ucraini  in fuga dal conflitto che eventualmente giungessero nella nostra città senza poter contare sull’ospitalità di parenti od amici. “Allo stesso tempo-  aggiunge Raspanti – stiamo collaborando con l’ufficio immigrazione della questura per far fronte alle esigenze delle persone che arrivano nella nostra città e mancano del necessario. Stiamo valutando anche di distaccare alcune unità di personale presso l’ufficio, per facilitare la valutazione e la presa in carico dei bisogni”.

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