Michael, il talento livornese della lotta pronto alla sfida europea di Samokov
Classe 2009 cresciuto nel Gruppo Lottatori Livornesi, il 17enne studente dell'Orlando continua la sua scalata verso il sogno olimpico. Sabato 16 maggio il nuovo banco di prova sarà l’Europeo Under 17 di Samokov, in Bulgaria: "Non vado per partecipare. I miei prof.? Sono comprensivi purché non perda di vista la scuola. Allenamenti al pomeriggio e compiti la sera"
Classe 2009, occhi puntati sul tappeto e una determinazione che non passa inosservata. Michael Baggiani, nato a Livorno il 28 febbraio 2009, è oggi una delle promesse più brillanti della lotta italiana. Cresciuto nel mitico Gruppo Lottatori Livornesi, il suo percorso sportivo inizia nel luglio 2019, quando lascia il rugby per abbracciare la lotta a tempo pieno. Solo tre mesi dopo, ecco l’esordio: al campionato Giovanissimi conquista un immediato terzo posto. Poi, come per molti, lo stop forzato della pandemia nel 2020.
La scalata ai vertici nazionali
Il ritorno nel 2021 segna l’inizio di una crescita impressionante. A soli 12 anni, Michael è già secondo al Campionato Italiano Under 15, mostrando una maturità tecnica rara per la sua età. L’anno successivo arriva la prima svolta: titolo di Campione Italiano Under 15 e prima convocazione agli Europei di categoria in Croazia, dove affronta i migliori coetanei del continente. Il 2023 consolida il suo nome: Baggiani si riconferma Campione Italiano Under 15 e sfiora l’oro anche nell’Under 17, chiudendo secondo sia al campionato che alla Coppa Italia. Nello stesso anno, nuova esperienza europea in Ungheria.
Il 2024 e la conferma internazionale
La stagione 2024 lo vede dominare ancora: oro nazionale Under 15, argento Under 17 e un prestigioso podio al Torneo UWW in Romania, competizione giovanile di punta organizzata da United World Wrestling. A completare l’annata, la rappresentativa italiana agli Europei Under 15 in Grecia. Ma è il curriculum internazionale a parlare chiaro: dal 2022 ad oggi, Michael ha collezionato medaglie e piazzamenti in Francia, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Moldavia, imponendosi come atleta competitivo e in costante ascesa nel circuito europeo giovanile.
Il 2025 e il dominio nel 2026
Nel 2025 arriva un’altra doppietta: Campione Italiano Under 17 e secondo classificato agli Italiani Under 20, più la partecipazione agli Europei Under 17 di Skopje, in Macedonia del Nord. Il 2026 è l’anno della consacrazione nazionale con due titoli tricolori: Campione Italiano Under 17 e Campione Italiano Under 20.
Lo sguardo verso Samokov
Il prossimo grande banco di prova è fissato per sabato 16 maggio, quando Michael Baggiani salirà sul tappeto dei Campionati Europei Under 17 di Samokov, in Bulgaria. Un’occasione fondamentale per misurare la sua crescita e confermare il suo valore sul palcoscenico continentale.
La vita fuori dal tappeto
Studente dell’Istituto Professionale “Orlando”, Michael coltiva il sogno di competere ai massimi livelli della lotta mondiale e di entrare in un gruppo sportivo militare. Nel poco tempo libero ama la musica, i viaggi e la compagnia degli amici, elementi che lo aiutano a mantenere l’equilibrio tra studio, vita personale e allenamenti intensi.
Un futuro ancora tutto da scrivere
Sostenuto dal Gruppo Lottatori Livornesi con uno staff di altissimo livello tra cui Igor Nencioni, coach della Nazionale Under 20 e Senior e il cubano Yandro Quintana, medaglia d’oro olimpica ad Atene 2004, Michael Baggiani continua il suo percorso verso i vertici della lotta europea. La strada è lunga, ma i risultati già ottenuti raccontano di un atleta destinato a lasciare il segno.
Intervista esclusiva a Michael Baggiani: “A Samokov voglio dimostrare chi sono”
A pochi giorni dall’Europeo U17 in Bulgaria, il giovane talento livornese racconta sogni, sacrifici e obiettivi.
Michael, tra pochi giorni salirai sul tappeto di Samokov. Che sensazioni hai?
“Son carico, ma anche concentrato. So che è un appuntamento importante, ma cerco di viverlo come un’opportunità e non come una pressione. Mi alleno da mesi per questi momenti”.
Hai già partecipato ad altri Europei giovanili. Cosa cambia stavolta?
“L’esperienza. Le prime volte ero più ingenuo, magari mi facevo condizionare dall’ambiente. Ora so cosa mi aspetta: avversari tosti, arbitraggi diversi, la tensione. Ma so anche che posso competere con loro. Non vado più per partecipare”.
Qual è il tuo punto di forza secondo i tuoi allenatori?
“Forse la testa. Dicono che sono maturo per la mia età. E poi la forza, lavoro tanto sulle proiezioni. Yandro Quintana mi sta aiutando tanto su quello”.
Parlaci di Yandro Quintana. Che effetto fa essere allenato da un oro olimpico?
“Incredibile. All’inizio quasi non ci credevo. Lui ha vinto tutto, ma è umile e ti trasmette la cattiveria giusta sul tappeto. Mi dice sempre: ‘Michael, la lotta non è solo forza, è intelligenza e cuore’. Ogni giorno imparo qualcosa da lui”.
E Igor Nencioni, coach della Nazionale?
“Un punto di riferimento. Lui mi conosce da anni, sa quando spingere e quando lasciarmi respirare. È grazie a lui se ho fatto il salto di qualità tra Under 15 e Under 17. Mi ha insegnato la disciplina, quella vera”.
Fuori dal tappeto sei uno studente dell’Orlando. Come concili studio e lotta?
“Non è facile, ma ce la faccio. Svegliarsi presto, allenamenti pomeridiani, compiti la sera. A volte sono stanco, ma ho un obiettivo. I miei professori sono comprensivi, purché io non perda di vista la scuola. La musica mi aiuta a staccare: ascolto un po’ di tutto, dal rap al rock”.
Un sogno nel cassetto?
“Entrare in un gruppo sportivo militare e un giorno arrivare alle Olimpiadi. So che sembra lontano, ma a 17 anni ho già davanti un percorso chiaro. Ogni passo, ogni medaglia, è un mattone”.
Un messaggio a chi ti segue da Livorno?
“Grazie a tutti quelli del Gruppo Lottatori Livornesi. Senza di loro non sarei qui. E ai ragazzi che iniziano: non mollate mai, i primi anni sono duri ma poi arriva la soddisfazione. E ai miei amici… (ride) smettetela di prendermi in giro quando torno a casa con le orecchie gonfie”.
L’ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci da te a Samokov?
“Lotta. Grinta e magari una medaglia. Ma soprattutto voglio dimostrare che il talento livornese non ha nulla da invidiare a nessuno. Poi il tappeto parlerà”.
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