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Breda: “Non mi dimetto, i ragazzi sono con me”. Ma il suo futuro è appeso a un filo

Nel pomeriggio di domenica summit a Genova della dirigenza societaria per le sorti della panchina amaranto. Tra i papabili Pillon, Foscarini, Castori, Bisoli e Marino

Domenica 24 Novembre 2019 — 09:31

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Il tecnico amaranto ai microfoni nel dopo partita di Livorno-Trapani: "Non me ne vado, vedo una squadra viva che lotta fino al 90esimo"

Che Breda rischi tanto, tantissimo, ormai è acclarato. La panchina amaranto sembra ormai destinata ad un cambio tecnico e il futuro dell’allenatore trevigiano è davvero appeso ad un filo sottilissimo (clicca qui per cronaca, pagelle e foto di Livorno-Trapani). Nel pomeriggio di domenica 24 novembre si terrà un summit a Genova dove la dirigenza, e soprattutto il presidente Aldo Spinelli, che sabato non era in Italia e a cui spetta ovviamente l’ultima parola, dovrà decidere cosa fare e a chi, eventualmente, far prendere il posto di Roberto Breda. Nel dopo partita di Livorno-Trapani, intanto, il tecnico amaranto ha analizzato la sconfitta, confermando di essere, per il momento, ancora alla guida del Livorno. “Non penso a dimettermi, vedo una squadra viva che lotta fino al 90esimo – ha detto Breda ai microfoni nella sala stampa dell’Armando Picchi – I ragazzi sono ancora con me, posso pensare solo a lavorare e a trovare nuove soluzioni per risollevare un gruppo che secondo me non merita l’attuale posizione in classifica. Dobbiamo mettere più intensità e concentrazione in campo, perdiamo troppi duelli e concediamo sempre qualcosa in più del dovuto”.
Nel mirino della società amaranto, come possibili future guide tecniche, ci sono già dei nomi. Tra i tanti spunta quello di Fabrizio Castori, in tribuna all’Ardenza sabato pomeriggio accanto a Claudio Foscarini, ma anche Bisoli, Pillon e Marino, nomi che circolano ormai da un po’ nell’ambiente, potrebbero essere contattati dalla dirigenza amaranto per un passaggio di testimone in panchina. Non resta che attendere dunque l’incontro genovese anche se una scossa all’ambiente sembra ormai l’unica via per cercare di rimettere sui binari un treno deragliato.

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14 commenti

 
  1. # ADRIANO

    sarebbe umile ammettere che è una squadra da serie. C. SEMPLICE….

  2. # Francesco

    BER MI DIAMANTI…..MA DAVA NOIA!!!….

  3. # giancarlo

    La squadra non lo so , sicuramente il tecnico .

    1. # Franco Cavallini

      Mancano le punte. Chi fa goal nel Livorno?
      Se si ammala Luci con chi lo sostituisci?
      Abbiamo tre centravanti quanti goal hanno fatto? 1.
      Per me il problema non è l’allenatore.
      Così come siamo andiamo poco avanti. A Gennaio
      Bisogna che Spinelli metta mano al portafoglio.

      1. # ugo

        si si vedrai come si fruga

  4. # Gran Turco

    MOLTE BLA, BLA BLA……. OCCORRONO FATTI NON PAROLE!!!!

  5. # Alessandro

    Come si fa a giocare tutte le partite in 10 non c’è punte e la difesa su allena con i nostri attaccanti in fatti arrivano sempre dopo .
    É ci vuole le punte ieri su Marsura e Marras come toccavano la palla avevano 3 giocatori addosso tanto anche se arrivava la palla a Rajcevic non fa gol nemmeno con le mani.

  6. # Sachem

    SUBITO ESONERO

  7. # Aldo

    Squadra forte, esonero indispensabile!

    1. # cilo

      squadra forte??? ma se non siamo nemmeno da serie D!

  8. # beppe

    ripenso a qualche anno fa quando il pisa ebbe grossi problemi e i suoi tifosi erano bersagliati dai livornesi come mi raccontava un amico di pisa, adesso le parti sono invertite e sempre l’amico pisano che ogni tanto sento per telefono mi ha espresso un dubbio, “non sarà che il colore giallo porta sfortuna?” lui afferma che in questo campionato il pisa ha indossato diverse volte la maglio gialla ed è finita maluccio

  9. # guernica

    Breda vede una squadra viva che lotta fino al 90°…peccato che si dimentichi che non c’è più Diamanti (11 gol ed altrettanti assist).’. mah!

    1. # Francesco

      DIAMANTI faceva troppo, SPOGLIATOIO; SQUADRA; GRUPPO…..e l’alenatore stava a guardare!!!!!!……

    2. # ugo

      costava troppo