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Cantini-Torre, due livornesi sul tetto del mondo. E’ oro iridato per la sciabola U20

Successo incredibile della nazionale under 20 di sciabola maschile del cittì livornese Nicola Zanotti che ha guidato i due concittadini Edoardo Cantini e Pietro Torre al successo mondiale

Lunedì 4 Aprile 2022 — 17:07

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Balliamo sul mondo, cantava Ligabue qualche anno fa (foto Bizzi). Ed è esattamente quello che i due sciabolatori del Circolo Scherma Fides stanno facendo in queste ore dalle pedane di Dubai dove si stanno svolgendo i campionati del mondo under 20. Per ballare sul tetto del mondo non hanno indossato scarpe da tip tap come suggeriva il cantautore emiliano bensì si sono armati delle loro sciabole e hanno messo a segno, botta su botta, una prestazione eccellente, maiuscola e indimenticabile. Insieme ai compagni di squadra della nazionale italiana Giorgio Marciano e Lorenzo Ottaviani, i livornesi del Circolo Scherma Fides, Pietro Torre ed Edoardo Cantini si mettono al collo la medaglia che brilla di più: un oro iridato che ripaga di mille sacrifici e di tante cadute. Torre torna quindi a distanza di due giorni a calcare il podio dopo il bellissimo argento nella prova individuale.
Nonostante il tabellone molto difficile alla vigilia il team azzurro diretto da un altro livornese, il cittì Nicola Zanotti, ha saputo dimostrare il suo valore, chiudendo così la rassegna iridata nel migliore dei modi. Già nella prima mattina la bella vittoria contro una delle favorite, la Germania (formazione campione d’Europa in carica) per 45-38. Nel tabellone dei 16 Torre e compagni sconfiggono il quartetto giapponese al termine di un match tiratissimo vinto dagli azzurri per 45-43. Ai quarti di finale è la Francia a fare i conti contro le sciabolate italiane: transalpini archiviati con il risultato di 45-39, vittoria che permette alle italiche lame di giocarsi a viso aperto la finale contro i cugini spagnoli. Stavolta la vittoria è netta e senza troppo affanno: 45-33 e finale servita su un piatto d’argento… anzi no, d’oro. Perché contro la Romania arriva la medaglia più bella, il sogno che si avvera al termine di un assalto sudato e sempre sul filo del rasoio che si chiude con il punteggio di 45-41 portando così i ragazzi sul tetto del mondo.

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