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Palio, inaugurata la nuova sede in Venezia

Nuova sede in scali Finocchietti 2 con all'interno il Capitano Launaro, il gozzo a 10 remi più antico di Livorno che è stato recentemente restaurato dalla famiglia Lorenzoni

Venerdì 2 Ottobre 2020 — 17:48

di Chiara Montesano

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Monsignor Giusti: "L'attività remiera deve diventare patrimonio". Salvetti: "Quando è iniziato il percorso di amministrazione il tema del mondo remiero è sempre stato tra i primi"

Quando si pensa a Livorno una delle prime cose che saltano alla mente sono i gozzi durante il Palio Marinaro (foto Amore Bianco), i livornesi che incitano i rematori e sventolano le bandiere del proprio quartiere. Come ha detto oggi il sindaco Salvetti durante l’inaugurazione della nuova sede del Comitato Palio Marinaro “quando è iniziato il percorso di amministrazione, il tema del mondo remiero è sempre stato tra i primi. Chi perde la memoria e le tradizioni perde se stesso“; per questo la sede è stata spostata e adesso si trova nel cuore della Venezia, per la precisione sugli Scali Finocchietti, 2. La nuova sede ha l’obiettivo di raccogliere il mondo remiero livornese ma essere anche quello di essere un luogo dove si possono imparare a conoscere le tradizioni della città e fare formazione ai ragazzi perché come ha dichiarato monsignor Giustii giovani si educano creando dei valori intorno allo sport e dandogli dei luoghi dove possono trovare la propria identità, devono affollare le cantine e questa nuova sede”. All’interno dei locali si trova il Capitano Launaro, il gozzo a 10 remi più antico di Livorno che è stato recentemente restaurato dalla famiglia Lorenzoni ed è entrato a far parte del patrimonio storico della città. La sede, composta da due sale, è stata restaurata grazie alla collaborazione con i detenuti di media sicurezza del carcere le Sughere di Livorno che nel corso degli ultimi mesi hanno dato una mano alle realtà livornesi e alle cantine, come racconta il garante Giovanni De Peppo. Sarà possibile visitare la nuova sede anche il 3 ottobre alle 11.30 con una nuova cerimonia rivolta alla popolazione livornese.

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