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Derby, attesa per la coreografia: parteciperà anche la gradinata

Dalla curva nord agli storici club amaranto fino alla gradinata: appello unanime per l'attesissimo derby di sabato

Giovedì 12 Aprile 2018 — 16:05

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Dalla curva nord agli storici club amaranto, fino alla gradinata: appello unanime per l’attesissimo derby di sabato: “L’Armando Picchi dovrà essere una bolgia”. Torna la coreografia anche in gradinata. Ecco le parole dei tifosi.

Curva Nord – “Mai partita come questa, finora è stata così importante per noi e per la squadra in questa stagione. Questa è la partita: motivo per cui l’aver svelto di viverla in curva significa donare la propria voce e la propria spinta alla maglia in campo. Per 90 minuti e oltre, l’Ardenza deve tornare ad essere una bolgia infernale che mette i brividi a tutti avversari compresi. Oltre alla coreografia, nella quale tutti dovranno seguire attentamente le indicazioni del gruppo, coloriamo la curva tutta la partita di sciarpe e bandiere, ma sopratutto si partecipa alle direttive del gruppo e si vive in piedi lo spettacolo. Oggi più che mai tutti uniti fuori la voce e l’orgoglio”.

Enrico Fernandez e Nedo Di Batte, club amaranto Magnozzi e Campanile – “Basta con le polemiche, basta con la caccia ai responsabili e basta con le recriminazioni perché sabato c’è la partita della stagione, quella che resta negli annali e può anche rappresentare una svolta nel campionato (clicca qui – I biglietti stampati a casa non sono validi). Quello che è successo è ormai dietro le spalle – dicono – adesso si deve guardare al Derby e alle prossime tre partite perché come afferma il presidente Aldo Spinelli possiamo ancora farcela a riguadagnare il primo posto e anche a sbarrare la strada al Pisa che nella gara d’andata ebbe la meglio al termine di una partita dalla direzione arbitrale quantomai discutibile e parziale. A Pisa i nostri giocatori non ebbero l’apporto del pubblico amico, in questa circostanza, dal momento che ci saranno non meno di duemila tifosi nerazzurri, dobbiamo affollare l’Armando Picchi e renderlo una bolgia di tifo corretto ma scatenato”.

I ragazzi della gradinata ex curva sud – “14.4.2018. Eccoci al dunque e non sarà un normale sabato! Il periodo non è sicuramente dei migliori ma per i livornesi che non si arrendono è la partita più importante dell’anno. In accordo con i club della città, abbiamo pensato di dare un po’ di colore ad una gradinata ormai spenta da anni, organizzando ad inizio partita una coreografia contando nell’aiuto e nella collaborazione di tutte le persone che ne faranno parte. Chi vuole potrà sostenerla anche donando una piccola offerta..naturalmente libera! Il Livorno siamo noi. Questa è la mia città. LVRN 1915″.

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5 commenti

 
  1. # Liburnico

    Ora sono i nostril fratelli Pisani, si sono dedicati infangati e stancati per aiutarci nel momento del bisogno! W lo sport e il tifo simpatico e colorito mai piu’ volgare!!!

  2. # Made in Livorno

    Tifo per 90 minuti ed oltre. Ma fuori dallo stadio massima correttezza e tranquillità. Diamo l’esempio anche per il futuro e a tutta l’Italia. Se poi la rivalità tra Livorno e Pisa fosse come quella del basket livornese anni 80 che portò due squadre in A1….. ben venga la rivalità!

  3. # LIVISA

    ma veramente c’è ancora chi pensa alla rivalità con pisa??? siamo quasi una sola città i pisani lavorano e vivono a Livorno e viceversa….io farei anche uno stadio solo nel mezzo dove giocano entrambe…

  4. # cristina 62

    Correttezza, mi raccomando! Quando ci fu l’alluvione moltissimi tifosi pisani vennero ad aiutarci per diversi giorni. La rivalità tra tifoserie è giusta ma ricordiamoci che lo sport deve unire e non dividere. Comunque …Forza Livorno, olè!

  5. # maremosso

    “Fratelli!”. Ma quando mai. Cugini erano , e tali rimangono. D’ altro canto non mi pare che a poca distanza dall’ alluvione agli Amaranto sia stata riservata a Pisa una particolare accoglienza. Lo “scemo, scemo” indirizzato a Mazzoni nel finale di partita da tutto lo stadio insegna. Poi, per carità, tanto di cappello a quel gruppetto che è venuto a Livorno a spalare fango, ma finisce li. Un po’ di solidarietà in certi momenti mi sembra il minimo, e d’ altro canto a spalare a casa mia c’ è stato per un paio di giorni un gruppo di Modena. Senza poi tener conto che se si parla i riconoscenza, con i pisani siamo talmente in credito che dovrebbero sempre stenderci i tappeti rossi. Dopo i turisti, difatti, nessuno più degli studenti universitari livornesi contribuisce ad alimentare la loro micro-economia, cosa che va avanti da almeno quarant’ anni.. Per quel che mi riguarda, quindi, i nero-azzurri rimangono i soliti avversari di sempre. Quindi, in linea con quella che è la nostra tradizione, avversari da battere, e basta. Se poi saranno migliori – o più fortunati – pace, ma di certo non gli farò l’ applauso! Livorno-Pisa non si baratta con nulla, come d’ altronde ben sa chi è tifoso amaranto. Capisco che per i livornesi che non lo sono sia difficile da comprendere, ma così è.