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“Quattro arresti per riciclaggio”, dall’Olanda svolta dopo il blitz negli uffici di auto elettriche

Un comunicato stampa della polizia olandese parla di quattro persone finite in arresto con l'accusa di riciclaggio di denaro. La notizia getta ancora più ombre sulla trattativa tra Spinelli e Yousif

Mercoledì 27 Maggio 2020 — 21:09

di Filippo Ciapini

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I giornali online olandesi hanno riportato la seconda puntata dell'inchiesta sviluppatasi in seguito al sequestro di auto elettriche negli uffici olandesi dell'imprenditore di origini libanesi

Era rimbalzata nella giornata di martedì 26 maggio la notizia dell’operazione di polizia olandese negli uffici della Share’nGo in Olanda, del magnate interessato all’acquisto del Livorno Majid Yousif, nel paesino di circa ventimila anime di Alblasserdam (clicca qui per leggere la notizia). Nel primo pomeriggio di mercoledì 27 maggio tramite un comunicato delle forze dell’ordine dei Paesi Bassi, senza però specificare i nomi, è apparso scritto che, come da traduzione: “Un uomo di 50 anni e una donna di 55 anni di Papendrecht sono stati arrestati come principali sospettati di riciclaggio di denaro. Una donna di 28 anni e un uomo di 32 anni di Sliedrecht sono stati arrestati per complicità nel riciclaggio di denaro e/o per il possesso di armi”.
La notizia dei quattro arresti è arrivata direttamente dall’Olanda, nello specifico dal giornale www.zhzactueel.nl che dapprima ha ripreso il testo della politie sottolineando come “nell’operazione siano stati sequestrati vari veicoli tra cui una Mercedes AMG, Tesla e Bentley e orologi di grande valore marchi come Rolex, Hublot e Audemars Piquet, sei auto a noleggio sono state sequestrate ad Alblasserdam e altre 20 auto a noleggio nel corso della giornata a Rotterdam. Su Beethovenstraat a Sliedrecht, tra le altre cose, sono state ritrovate e confiscate 268 munizioni”.
Ancora nessuna conferma ufficiale quindi, dalla polizia olandese al riguardo dei nomi dei protagonisti, circola quindi sulle pagine dei giornali online dei Paesi Bassi, ma la situazione si fa sicuramente più torbida con quattro arresti effettuati che gettano ancora più ombre per il futuro della società amaranto. Questa situazione potrebbe quindi gravare sulla trattativa in atto tra la famiglia Spinelli e l’imprenditore olandese di origini libanesi.
La palla passa quindi nuovamente agli Spinelli. Quale sarà la loro decisione alla luce di questa inchiesta? Cercheranno un possibile acquirente last minute, rilanceranno la società amaranto con nuovi investimenti oppure lasceranno tutto immutato?
Il comunicato stampa della Sharengo Italia – A seguito delle notizie apparse su alcuni  media olandesi e italiani relative alle perquisizioni e al sequestro di alcune auto di proprietà dell’imprenditore Majd Yousif in Olanda, Sharengo Italia e i  suoi dipendenti intendono ribadire  la loro completa estraneità alla vicenda.

Qua sotto il video di uno dei giornali olandesi che ha trattato la vicenda (foto in pagina tratta da un suo fotogramma) che mostra le fasi salienti del blitz della polizia negli uffici olandesi ad Alblasserdam. Ecco il link a Youtube:

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