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L’Us trionfa con il Fucecchio (3-1) e torna a ruggire la Nord. Il Picchi è di nuovo amaranto

Tornano a sventolare le bandiere amaranto in Curva Nord. "Combatti Livorno", ecco lo striscione scritto in bianco su fondo amaranto ai piedi del plexiglass dietro la porta. E sopra la torcida degli ultras. Un unico amore senza fine

Domenica 10 Ottobre 2021 — 16:28

di Giacomo Niccolini

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L’Us Livorno 1915 trionfa anche in casa contro il Fucecchio per 3 a 1 (clicca qui per leggere cronaca, pagelle e interviste). Tornano a sventolare le bandiere amaranto in Curva Nord. Torna a ruggire lo spicchio di Armando Picchi dedicato agli ultras. Novanta minuti di una sola voce che si alza al cielo impastando l’amaranto con l’azzurro di una tersa domenica di ottobre. Lo speaker torna a gridare i soprannomi sulle note dell’inno della gloriosa Unione Sportiva Livorno. “Bel colore di nostra divisa… non piegare un istante giammai”  e giù le mani a battere forte a dare ritmo ai cuori che all’unisono saltano insieme sui gradoni della curva che gli stessi tifosi hanno intitolato a Fabio Bettinetti.
“Combatti Livorno”, ecco lo striscione scritto in bianco su fondo amaranto ai piedi del plexiglass dietro la porta. E sopra la torcida degli ultras. Un unico amore senza fine.
Amaranto significa che non appassisce mai. Ed è proprio così. Oltre la categoria e solo per la maglia. Forse più poveri con avversari da sfidare con blasoni più provinciali, ma finalmente liberi. Ed ecco che torna a scorrere il fiume sopito della passione. Forte, irruento. E vero.
Sventola l’amaranto e la voce non si cheta. Arriva l’uno a zero. E’ l’ “Arma Letale” Ferretti a siglare il momentaneo vantaggio. E i tifosi lo accolgono in un abbraccio di boati. Il nove amaranto impazzisce di gioia. Corre come un bambino che ha segnato la sua prima rete. Solo che lui ne ha fatte sei. E ogni volta è sempre così. Sempre bello così. Segna e si inginocchia davanti a quel muro amaranto. Si inginocchia sul “duro” della pista di atletica non sentendo l’attrito sulle ginocchia. Si inginocchia come a dire grazie, come a dire: è tutto il bello che c’è, come un bimbo fa davanti all’albero la mattina di Natale.
Il raddoppio è firmato dal “Toro” Vantaggiato e ancora una volta l’Armando Picchi fatto da grandi e piccini, da vecchia e nuova guardia, esplode. Il Fucecchio accorcia. Ma non importa. La Nord non si scompone. E si canta ancora. E le bandiere sono sempre più fiere. E poi c’è il 3 a 1 raggiunto con un “gol olimpico” di Gargiulo arrivato direttamente su calcio d’angolo.
E’ una festa per gli occhi. E’ domenica. In tutti i sensi. Finalmente, lo possiamo dire, è tornata domenica anche a Livorno.

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