Pielle-Pesaro, le pagelle. Amici è Mr. Wolf, Tortù è Ringo Starr, Venucci l’Hispanico
I biancoblù si impongono al termine di una gara più complicata del previsto, ma trovano le risposte dei veterani e allungano la striscia positiva. Amici è l'MVP, Tortù domina sotto canestro e Graziani piazza le triple che chiudono i conti. Ecco il pagellone della serata
Vittoria sulla carta doveva essere e vittoria, sul campo, è stata. Certo forse un po’ meno in carrozza di quanto i bookmakers immaginassero. Però, nonostante Loreto Pesaro abbia venduto cara la pelle all’ombra dei Quattro Mori conducendo la prima parte del primo quarto e mettendo avanti il musetto nel terzo con un punticino (46-47), chi era al Palazzetto non ha mai davvero avuto l’impressione che i marchigiani potessero prendere il pallino del gioco in mano. Il motivo è semplice: il tiro dalla lunga e poco altro per Loreto che alla fine della fiera ha pagato lo scarso tonnellaggio e la giovane età media della squadra contro le volpi del parquet biancoblu. La Pielle quando ha deciso di giocare da Pielle lo ha dimostrato, girando bene il pallone, facendo valere i galloni sotto canestro, mettendo chili, qualità ed esperienza, pacchetto completo che alla fine ha pagato. E Turchetto riscuote alla cassa il ticket che vale la sua quinta vittoria in campionato nonché la terza di fila.
E ora andiamo di pagellone tutto matto per questa vittoria casalinga della Verodol Pielle
Amici 8 – Ci vorrebbe un… Amici, parafrasando l’Antonellone nazionale. E Amici c’è. Lo si vede, lo si sente nell’aria, lo si percepisce. Un po’ come il Natale già da novembre. Uno come lui in squadra può cambiare il volto della partita in qualsiasi momento. Lo si vede dai passaggi radar in stile Deadpool che fa, telecomanda il pallone nelle mani giuste. Ha l’occhio, l’esperienza e i chili per cambiare marcia al match. Le percentuali sono perfettibili, per carità, ma chiude con 6 rimbalzi e 3 assist uno meglio dell’altro. Love is in the air cantava John Paul Young, Turchetto a fine gara canta (e ringrazia la proprietà per il bel regalo), Amici is in the air. Con lui il quintetto si alza in centimetri e in qualità. Arthur Schopenhauer legava la qualità alla capacità di bastare a se stessi. Amici basta a sé e a tutto il PalaMacchia. Nostro personale MPV della serata. MR. WOLF, RISOLVE I PROBLEMI
Tortù 7,5 – Il vero faro là dentro quell’area. Oggi con i suoi 14 punti segnati (7/11 da 2) è il top scorer Pielle. Diciamo che se la Pielle fosse una band Lorenzo non sarebbe di certo il frontman. In un mondo di John e Paul lui… è come Ringo Starr, parafrasando i Pinguini Tattici Nucleari. La grancassa là sotto è inconfondibile e anche lo scambio piatti-rullante è quello che dà il ritmo alla gara. Tun-cha-tun-cha. Tortù segna con costanza, ed è sempre lì lì nel mezzo, finché ce n’ha un po’ come Oriali senza Mondiali ma con un pubblico piellino pronto a versare ogni stilla di voce per i suoi eroi. E piano piano, con umiltà Mr. Tortù si ritaglia le prime pagine delle copertine. Oggi là sotto la fa da padrone. E quando può smazza assist (3) con l’occhio bionico di chi non fallisce. THE LIGHT IN THE JUNGLE
Tassinari 6,5 – Non fatevi abbagliare dalla virgola accanto al suo nome. Il taxidriver biancoblù, come sottolinea coach Turchetto nel post partita, ha avuto una settimana claudicante. Messo nella mischia in quintetto è stato risparmiato per evitare problematiche ulteriori. Nei sedici minuti che però è in campo, anche se non segna, si concede il lusso di smistare 5 palloni che si trasformano in punti (leggasi assist). Si vede che oggi il suo cabinato giallo non decolla come la bici di ET verso la luna ma lui abbassa comunque il finestrino e dispensa basket. Come può. Sottovoce. Si fa una domanda e si dà una risposta alla Marzulliana maniera. Anche con una gamba sola. UN TAXI SULLA LUNA
Venucci 7 -È notte alta e sono sveglio. Sei sempre tu il mio chiodo fisso. Capitan Venucci canta Ancora alla sua Pielle come Eduardo De Crescenzo faceva nella sua nota canzone. Il chiodo fisso di Mattia è sempre e solo la Triglia a Canestro e lo dimostra anche oggi quando si deve caricare la squadra nel momento di difficoltà. Lo fa come sa far lui. Con la grinta che va oltre ogni ostacolo. Il pubblico riconosce il suo leader e alla fine lo acclama come Massimo Decimo Meridio nel Circo Massimo. Sono Mattia Decimo Meridio Venucci, servo fedele della Pielle, e anche stasera ha avuto la sua vittoria fatta si sabbia e sudore: 9 punti, 6 rimbalzi, 4 falli subiti. HISPANICO
Gallo 7 – La percezione è che, quando ha palla lui, tutto vada per il verso giusto. Una specie di Marry Poppinis del canestro che dalla borsa tira fuori sempre una soluzione incredibile. Arriva con il Libeccio e l’ombrello aperto e plana sul parquet di via Allende con la sicurezza di un pro. Il classe 2000 ha la nonchalance navigata di un massimo esperto di fisica quantistica che palleggia a canestro. Anche stasera quando decide di salire in cattedra, spiega. E gli altri non possono che ascoltarlo. IL PROFESSORE
Graziani 7 – Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, cantava De Gregori. Il Nino in questione si chiama Matteo Graziani, livornese doc classe 2000 che suda per la canotta della sua città. Ma Graziani tanto “Nino” non è visto che nel sangue ha cubetti di ghiaccio in stile venerdì sera al The Cage nelle bevute. A sette dalla fine scaglia come Legolas due frecce mortifere nelle tempie degli Uruk Hai che assaltavano il Fosso di Helm del PalaMacchia in modo da stendere definitivamente l’esercito di Saruman. Uno uno-due micidiale dall’arco dei 6,75. Una freddezza che sigilla, impacchetta e spedisce direttamente la vittoria negli archivi con la grazia… di Graziani. E alla fine sorride come chi ha preso la codina del tato alzandosi dalla macchinina. L’OLIVA NEL MARTINI
Leonzio 6,5 – La corona di Re Leonzio stasera non brilla come di solito sbrilluccica. Ma anche in una serata d’autunno in cui il primo freddo bussa alle porte, uno come Ennio sa sempre ruggire quando la foresta chiama. E i suoi 5 punti a fila tra fine terzo quarto e inizio ultimo tempino sono il Manifesto del Futurisimo Piellino: Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno. Non v’è più bellezza, se non nella lotta… Ed Ennio quando vuole è tutto questo in un solo uomo. UOMO MANIFESTO
Gabrovesk 7 – Ci vuole un fisico bestiale, cantava Carboni. E Gabrovesk ce l’ha. Stasera, più che mai, contro i peso piuma del Loreto Pesaro, il Mike Tyson piellino sale sul ring. E nonostante qualche acciacco lo conduca a pulirsi in pace le sue piume, come cantava Fiordaliso, alla corte di Turchetto per qualche minuto, il cigno di Lubiana apre le ali e si mostra bello e impossibile per gli avversari con la concretezza del lunedì mattina dopo un mese di vacanza. Gabro è l’acqua fredda dopo la sauna, la neve dopo il bagno turco. THE ROCK
Ebeling 6,5 – Alla fine 5 rimbalzi, 2 falli subiti, una stoppata e 3 punti fatti. Serata certo non da incorniciare negli album dei ricordi come miglior prestazione di sempre ma alla fine nei 15 minuti di gioco offerti mette qualità come suo solito. Si offre al gioco delle rotazioni quando Turchetto capisce che il match si può portare a casa senza troppi patemi d’animo. Come Coppi con Bartali offre la borraccia a chi ne ha bisogno. Stavolta non sarà maglia rosa ma su qulla montagna si alza sui pedali per portare a casa la tappa. GREGARIO DI LUSSO
Sacchetti 7- La vecchia volpe del deserto non tradisce neanche oggi. Partita dove, come un alchimista, dosa bene amore e crudeltà. Nel suo personale Teorema, un po’ come Ferradini cantava, Sacchetti inserisce una dose di cinismo e tanti strati di esperienza che in un match come questo pesano eccome. E alla fine tocca la doppia cifra. THE OLD SCHOOL
Turchetto 7 – Alla fine si prende la sua terza vittoria consecutiva e la quinta in totale in questo campionato. Bravo a far girare la squadra nonostante i molteplici acciacchi e infortuni che arrivano come saette di Giove Pluvio sulle teste pielline. Bravo a gestire e a far ruotare Amici come un pezzo navigato della scuderia Pielle. Vi ricordate la pubblicità di Zucchetti degli anni ’80 dove un idraulico metteva un rubinetto là dove si apriva una fuoriuscita di acqua in una stanza fatta a mattonelle? Ecco Turchetto è un po’ così. Si lancia e mette un rubinetto là dove c’è un intoppo. E gestisce il flusso d’acqua nel miglior modo possibile irrigando le vittorie della Pielle. DOMATORE
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 81.200 su Fb, 16.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.