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Villa Mimbelli torna a splendere

L'intervento di restauro è stato totalmente finanziato dal Comune che ha investito 350mila euro per preservare e riportare la struttura alla sua bellezza originaria

Domenica 23 Dicembre 2018 — 07:30

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Sabato 22 dicembre, alle 11, è stata consegnata nuovamente alla città Villa Mimbelli, l’ottocentesco edificio sede del Museo Civico Giovanni Fattori, completamente ristrutturato nelle facciate esterne a seguito di un importante intervento di manutenzione straordinaria che ha restituito  integrità ed unità di lettura alla composizione architettonica decorativa dell’immobile (foto Simone Lanari).
E’ stato dunque un altro dono per Livorno (dopo la statua di Leopoldo II di Toscana in piazza XX detto il Canapone e il monumento de “Il Pescatore”) totalmente finanziato dal Comune che ha investito 350mila euro per preservare e riportare la struttura alla sua bellezza originaria.
Il taglio del nastro si è svolto alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Aurigi e dell’assessore alla Cultura Francesco Belais.
Subito dopo è stato fatto un brindisi all’interno delle sale degli adiacenti Granai di Villa Mimbelli dove è ancora in corso la mostra di Ferruccio Rontini.
I lavori – Villa Mimbelli ha riacquistato il suo pregevole valore storico e architettonico grazie ad un totale restyling delle facciate dell’immobile con relativi infissi. I lavori hanno interessato i tre ordini sovrapposti della struttura ornata da “mascheroni” e decorazioni floreali. In particolare si è intervenuti sulle facciate maggiormente esposte ai venti marini che presentavano un più marcato degrado di alcuni elementi decorativi quali cornici, lesene o decori di richiamo floreale. Molti dei colonnini cementizi collocati a balaustra dei balconi sono stati tolti e restaurati per poi essere riposizionati; quelli che mancavano sono stati aggiunti. Si è poi  dovuto, dopo un intervento di demolizione degli intonaci e dei decori soggetti a distacco, procedere al lavaggio dell’intera superficie esterna  con appositi prodotti per l’eliminazione dei residui salini depositati. Successivamente l’intervento ha previsto il restauro e la ricostruzione capillare a regola d’arte degli elementi decorativi e delle cornici modanate mancanti, con l’obiettivo di restituire la composizione architettonica decorativa originaria. Sono state previste anche iniezioni in profondità di malte consolidanti in presenza di fratture o sollevamenti dell’intonaco. Al termine  tinteggiatura delle facciate e  posa in opera di tutti gli infissi esterni restaurati e ripristinati.

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7 commenti

 
  1. # Sorgentiiiiiii

    Un’opera buona!

  2. # Mr. Perfetto

    Sono tanti i miglioramenti effettuati da questa amministrazione e per questo non capisco i tanti commenti negativi che leggo in tanti articoli.
    Qui che c’è da complimentarsi i rosiconi latitano.

    1. # Francesco

      tranquillo alle votazioni gli elettori sapranno riconoscere gli sforzi fatti in questi 5 anni

  3. # Lettore

    Bella cosa

  4. # Paolo58

    Complimenti un’opera pregevole per la città!

  5. # dekette

    bello il cartello attaccato al lampione……in tema con l’architettura del museo…

  6. # Gabriele

    Bene, ben fatto!