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Mister Collacchioni si presenta: “Voglio diventare qualcuno per Livorno”

Mercoledì 13 Luglio 2022 — 17:03

Presentati alla stampa e alla città l'ex club manager Igor Protti oggi direttore generale, Lorenzo Collacchioni, nuovo allenatore, il responsabile dell'area tecnica Gianni Califano e il direttore sportivo Marco Braccini. Il presidente Paolo Toccafondi: "Per la serie D? Siamo ancora in un limbo"

di Giulia Bellaveglia

“Siamo in un limbo, in cui staremo praticamente fino alla prima settimana di agosto, se non la seconda. Ecco perché, non sapendo se serie D o Eccellenza ho dato ai miei indicazioni in tal senso: facciamo le conferme che riteniamo giusto fare, cerchiamo di portare a casa i livornesi il più possibile mentre i restanti 5-6 giocatori – dopo gli acquisti di Mattia Lucarelli e Giacomo Rossi – li prenderemo quando avremo la certezza della categoria. Per quanto riguarda l’esposto chiediamo solo che siano rispettati i tempi, una sentenza giusta che arriva in ritardo diventa una sentenza ingiusta. Il marchio e il nome rimarranno i soliti, questo è sicuro”.
Con queste parole il presidente dell’Unione Sportiva
Livorno 1915 Paolo Toccafondi ha voluto sintetizzare l’attuale condizione della società nell’ambito della conferenza stampa dedicata alla presentazione dello staff tecnico. Tra i più conosciuti e i meno, tanti i personaggi che lo compongono. Primo fra tutti, un nome di assoluto rilievo, l’ex club manager, oggi promosso a direttore generale, Igor Protti. Poi il nuovo allenatore Lorenzo Collacchioni, ex mister del San Miniato Basso. Accanto a loro ci sono il responsabile dell’area tecnica Gianni Califano e il direttore sportivo Marco Braccini, oltre a numerosi altri membri del team. “Abbiamo vissuto una stagione particolare, partendo da zero – dice Protti – Siamo riusciti a costruire qualcosa di importante, anche se il risultato sul campo non è stato quello che volevamo o che ci aspettavamo. Personalmente però, ho vissuto lo spogliatoio ogni giorno, e ho visto una lotta per il Livorno, un grande impegno”.
Poi, la parola passa al nuovo allenatore. “Un Livorno in costruzione, pronto a tutto, a portare in campo il mio modo di vedere e di essere – spiega Collacchioni – Ho un sentimento ambizioso, sogno, voglio fare l’allenatore e voglio una squadra pronta a dare soddisfazione e dimostrare ai tifosi che possono ritenersi soddisfatti. Offrirò l’opportunità di farmi conoscere agli occhi di tutti, voglio diventare qualcuno per Livorno. Ci sono tante cose da fare, staff, giocatori, tifosi, stampa e per riuscire a farle bene tutte bisogna conoscersi, frequentarsi. Se tutte le componenti si daranno una mano riusciremo a raggiungere determinati obiettivi che la società merita di raggiungere. Ho voglia di entrare in campo, la mia ossessione è conoscere i giocatori, parlarci, perché sono loro che daranno lo stimolo a Livorno. Entrare in sintonia, capire come metterli nelle migliori condizioni per farli rendere è il mio scopo. Dobbiamo metterci in testa che molto probabilmente partiremo dall’Eccellenza, se poi sarà di più meglio. Ci aspetta un anno fatto di entusiasmo, ma anche di tanto duro lavoro”.
Il presidente ha poi toccato l’argomento Pro Livorno Sorgenti. “Sarebbe il mezzo migliore per poter riformare il nostro settore giovanile, ma è chiaramente vincolato a quella che sarà la categoria. In ogni caso le due realtà collaboreranno, lo garantisco, anche se, ovviamente, non a livello di capitale sociale”. Presente anche il presidente onorario Enrico Fernandez Affricano che ha promesso il suo impegno in tema di conservazione dei cimeli storici amaranto.

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